L’albicocca del Vesuvio verso il Presidio Slow Food. I primi atti ad Ottaviano…

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FOTO ALBICOCCHENAPOLI. E’ stato presentato ufficialmente giovedì scorso, presso il castello mediceo di Ottaviano, sede dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, il progetto del nuovo presìdio Slow Food dell’albicocca del Vesuvio, la crisommola.

Il percorso per l’istituzione del presìdio dell’albicocca del Vesuvio è stato attivato grazie alla sinergia di numerose forze che si sono unite a tale scopo.

La Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus, Slow Food Italia e la condotta del Vesuvio da tempo miravano a questo progetto ed il fare squadra con enti ed associazioni è stato un passo fondamentale perché si passasse dalle parole ai fatti. Il programma del presìdio dell’albicocca rientra nel progetto IPark presìdio e cittadinanza, sostenuto da Proodos Consorzio di Cooperative Sociali, finanziato da Fondazione con il Sud.

Il progetto ha come scopo la valorizzazione e la promozione del territorio all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio che ovviamente è parte attiva di un insieme di iniziative. Ad IPARK e quindi al progetto del presìdio dell’albicocca collaborano altri partner:
Associazione l’altra Napoli onlus
Alisei soc.coop.sociale
Associazione ComuneMente
Associazione di Protezione Civile “Save Me”
Chiari di bosco coop. soc. onlus
CNR – Istituto di Scienze dell’Alimentazione
Comune di Somma Vesuviana
Comune di Pollena Trocchia
Comune di S. Sebastiano al Vesuvio
Comune di Sant’Anastasia
Vesuvio natura da esplorare

FOTO CONVEGNO ALBICOCCA

Si è compresa l’importanza di recuperare la biodiversità dei territori ed il Vesuvio ne è particolarmente ricco per la fertilità dei suoli ed il clima favorevole e, nello specifico del settore agricolo, anche per la storia importante che lo riguarda. Nel tempo questi valori sono stati persi di vista e quindi l’agricoltura vesuviana ha fatto molti passi indietro.

Con il progetto IPark ed il Presidio dell’albicocca del Vesuvio si vuole proprio recuperare un’agricoltura tradizionale ed identitaria, renderla forte sul mercato in modo che possa creare sviluppo ed impresa. In questo modo si otterrebbe anche il recupero del paesaggio nelle aree abbandonate e presìdiate dal degrado. Come sappiamo i contadini sono i principali custodi del paesaggio, ma vanno sostenuti con forza perché possano portare avanti il loro impegno e rafforzare la loro fragile economia.
L’albicocca del Vesuvio non è una sola, abbiamo molti ecotipi storici che il progetto del presìdio Slow Food vuole sostenere affiancando i piccoli produttori. E’ un frutto che appartiene storicamente all’area vesuviana dove gli agricoltori sono specializzati in questo tipo di coltura e preservano diverse cultivar.

L’Italia è il principale produttore e la maggiore estensione di albicocche di altissima qualità avviene in Campania e quindi nel vesuviano. La crisommola ha un sapore unico, riconoscibile, che una vola assaggiato non si dimentica.
Presenti in sala gli studenti dell’istituto tecnico agrario De Cillis di Napoli hanno consegnato la prima Manifestazione di Interesse per il presìdio dell’albicocca del Vesuvio. L’istituto gastisce 17.000 mq di terreno e 360 albicocchi

Sono intervenuti: Patrizia Spigno fiduciaria Slow Food Vesuvio, Riccardo Riccardi agronomo e ricercatore di ARCA 2010, Giuseppe Di Marzo di Proodos, Vito Trotta responsabile dei presìdi per Slow Food Campania e Basilicata, Agostino Casillo presidente dell’Ente Parco nazionale del Vesuvio. Ha moderato la giornalista Marina Alaimo.

Per approfondire:
www.slowfoodvesuvio.com

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