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Calamari: stagionalità, proprietà e ricette da provare
I calamari sono tra i molluschi più amati e versatili della tradizione culinaria italiana. Diffusi in gran parte dei mari temperati e tropicali, in particolare nel Mar Mediterraneo e nell’Atlantico, vengono pescati e cucinati da secoli in moltissime varianti regionali. La loro carne tenera e saporita li rende perfetti per ricette semplici o elaborate, sempre con il gusto del mare come protagonista.
Stagionalità dei calamari
Il periodo migliore per gustare calamari freschi è l’autunno-inverno, in particolare da ottobre a gennaio. Durante questi mesi, infatti, le carni risultano più sode e saporite. In estate, invece, sono disponibili soprattutto prodotti surgelati, spesso di ottima qualità, che permettono di portare in tavola piatti gustosi tutto l’anno.
Proprietà nutrizionali dei calamari
I calamari non sono solo buoni, ma anche alleati della nostra salute.
Basso contenuto calorico: circa 70-80 kcal per 100 g, ideali in una dieta equilibrata.
Ricchi di proteine: perfetti per mantenere e sviluppare la massa muscolare.
Fonte di minerali: contengono zinco, fosforo, selenio e rame, utili al corretto funzionamento del metabolismo.
Vitamine del gruppo B: in particolare la B12, essenziale per il sistema nervoso e la produzione di globuli rossi.
Attenzione solo al contenuto di colesterolo, che rende consigliabile un consumo moderato.
Diffusione geografica e tradizioni culinarie
I calamari sono protagonisti di molte cucine regionali italiane. In Campania li troviamo ripieni al forno o fritti, abbinati spesso al pomodoro. In Sicilia vengono cucinati alla griglia, esaltando il sapore del mare. In Veneto sono celebri con il risotto al nero di seppia e calamari. Oltre i confini italiani, sono diffusi anche in Spagna (famosi i calamares a la romana), in Grecia e nei paesi asiatici, dove entrano in piatti speziati e piccanti.
Curiosità sui calamari
I calamari hanno una straordinaria capacità di mimetismo: cambiano colore grazie alle cellule speciali chiamate cromatofori.
Sono parenti stretti di seppie e polpi, ma si distinguono per il corpo più allungato e per le due pinne laterali che percorrono gran parte del mantello.
Il “nero di calamaro”, spesso confuso con quello di seppia, viene utilizzato meno frequentemente, ma dona un tocco unico a paste e risotti.

Le migliori ricette con i calamari
PRIMI
Candele spezzate su crema di patate, calamaretti e granella di nocciole di Giffoni
Cous cous con gamberi, patate e calamari
Fusilli integrali con calamaretti su crema di ceci al rosmarino
Spaghettoni con cozze, calamari e Datterini infornati
Trofiette con vongole, calamari, purea di cicerchie e lattuga di mare
SECONDI e PIATTI UNICI
Braciolina di calamaro su Corbarino e mousse di tarallo
Calamari ripieni con verdure a vapore in salsa di aceto balsamico e miele di castagno



