Finocchio: perchè (e come) portarlo in tavola?

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Il croccante e profumato foeniculum vulgare, “volgarmente” detto finocchio, è una pianta dalle importanti proprietà digestive, grazie alla capacità di evitare la formazione di gas intestinali e di agire sulle dolorose contrazioni addominali;

depura: in particolare a carico del fegato e del sangue;

ed ha potere antinfiammatorio.

È composto principalmente d’acqua; tra i minerali il più presente è il potassio; contiene vitamina A, vitamina C e alcune vitamine del gruppo B; discretamente ricco di flavonoidi; apporta pochissime calorie.
Il finocchio viene consigliato alle donne che allattano: si dice che faciliti la produzione di latte, ma in realtà contribuisce a renderne più gradevole il sapore.

Curiosità: sapete da dove deriva il termine infinocchiare?

Il finocchio altera la funzionalità delle papille gustative; quindi, dopo aver mangiato finocchio, tutto sembra più buono e più dolce, così, un tempo, gli osti non troppo onesti erano soliti offrire finocchi agli avventori prima di servire loro pessimo vino, per mitigarne il gusto.

Ed ora ecco una serie di idee golose per portarlo in tavola!

BEVANDE d’AUTORE. Bicchierino in verde

CUCINA di RECUPERO. Penne e finocchi

SECONDI. Rana pescatrice al profumo di limone e finocchi

Cucina di recupero. Scorze di finocchi stufati

PIATTI UNICI. Frittata di barba di finocchio

PRIMI d’Autore. Eliche di Gragnano con finocchietto, alici e limone

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