DI STAGIONE. Il peperone dolce: colorato e vitaminico!

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Rappresenta il grande regalo delle Americhe alla nostra cucina, arrivato nel Cinquecento assieme ai pomodori ed alle patate.
Il peperone dolce, inizialmente utilizzato come pianta ornamentale, è entrato prepotentemente nella nostra tradizione. Appartenente alla famiglia delle Solanacee, è un ortaggio amato in tutto il mondo, che mette allegria per la varietà di colori e forme che assume.
Ipocalorico, è composto al 90% da acqua e per la restante parte da zuccheri semplici e fibre. Molto ricco di betacarotene e di vitamina C, svolge una preziosa azione antiossidante e immunitaria.
Attenzione, però, la vitamina C è termolabile, per beneficiarne al massimo bisognerebbe consumare i peperoni crudi, magari aggiunti nelle insalate, tagliati molto sottilmente.
Prodotto che aiuta la vista (grazie alla vitamina A), sostiene le difese immunitarie (vitamina E e C), ottima fonte di sali minerali: tra cui potassio, fosforo, magnesio, rame, zinco, ferro e sodio.
Diuretici, depurativi, dissetanti e rimineralizzanti soprattutto da crudi: i peperoni dolci sono inseriti sempre nelle diete dimagranti per via della loro capacità di aumentare il senso di sazietà, fornire fibre a calorie quasi nulle.
Il peperone, messicano di nascita, richiede temperature miti per poter crescere bene ed in salute.
Ecco perché, in Italia, la sua maggior produzione si è sempre concentrata nelle regioni meridionali. Lo scorso anno la superficie interessata ha superato gli 8 mila ettari, testimoniando una flessione rispetto agli anni precedenti.

Le varietà più apprezzate del Sud?
 Peperone di Senise
IGP dal 1996, è un fortissimo simbolo dell’intera Basilicata e più in particolare della Valle del Sinni. Arrivato qui dalle Antille nel XVI secolo, i contadini locali l’hanno trasformato in una tipicità senza eguali, forse il più grande simbolo della Lucania.

Ha la forma di un cono ricurvo, buccia e polpa molto sottile che viene tradizionalmente “nzertato” a mano per creare delle lunghe collane. Utilizzato intero fritto, a pezzetti nelle pietanze oppure polverizzato, il peperone crusco caratterizza del tutto una cucina materna e succulenta come quella lucana.
 Peperoncino verde dolce (o Friariello)
Il nome “friariello” fa riferimento soprattutto alla possibilità di mangiarlo fritto ed intero. Una prelibatezza campana che trova la sua area produttiva d’elezione nell’acerrano nolano, in provincia di Napoli, e nell’agro nocerino sarnese, in provincia di Salerno.
 Peperone quarantino di San Salvatore
Un prodotto di antica tradizione nella Valle Telesina, in provincia di Benevento, dove la cucina classica lo vuole rigorosamente ripieno. Di forma conica, non supera i 10 centimetri di lunghezza e ha un sapore intenso e dolce.
 Papaccella napoletana
Bacca medio-piccola, forma schiacciata e costoluta. La papaccella riccia è la regina dell’insalata di rinforzo. E’ con questa varietà, infatti, che si realizzano i peperoni sott’aceto utilizzati per l’occasione. Un Presidio Slow Food che ha messo in rete coltivatori napoletani dell’area di Brusciano e gli ha ridato nuovo lustro facendolo tornare sul mercato. In genere è disponibile a partire dal mese di luglio.
 Peperone di Pontecorvo
DOP dal 2010, questa particolare varietà è una eccellenza della Ciociaria ed in particolare del comune di Pontecorvo, nella provincia di Frosinone. Particolarmente digeribile per la sua buccia sottile e la sua dolcezza tendente al piccante, è un goloso ingrediente che trionfa soprattutto nei contorni.

L’elenco di varietà, ognuna con peculiarità sviluppate in diversi territori del Sud Italia, potrebbe certamente continuare. In generale va sottolineato come quelle più tradizionali si contraddistinguono per dimensioni molto più piccole. A cornetto o tondi, costoluti o lisci, è la grande dimensione a cui ci ha abituati il nostro villaggio globale ad appartenerci poco!

Curiosità > Nel mondo i maggiori produttori di peperoni sono il Vietnam, il Brasile e l’India (dati Faostat)

Ecco qualche idea per portarli in tavola:

CLASSICI. Il “puparuolo mbuttunato” (peperone ripieno)

PIATTI d’Autore. Gnocchetti di baccalà con ceci di Cicerale, peperone crusco e rosmarino

SECONDI. Involtini di peperoni alla dauna

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