Catania: gioiello incastonato tra l’Etna e lo Jonio! Una storia lunga 27 secoli…

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Da vedere in città

A cominciare dalle notevoli testimonianze risalenti al periodo romano, tra le quali spicca l’Odeon, che sorge nel centro storico, accanto al teatro romano. Quest’ultimo edificio fu costruito in epoca greca, ma restaurato tra il I e il II secolo, ed a questo stesso periodo appartengono anche altre monumentali strutture, tra cui l’anfiteatro e alcuni edifici termali realizzati con pietre laviche. Da non perdere la visita al Castello Ursino, fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo e oggi museo civico.

Catania, illustre esempio del barocco siciliano e della ricostruzione post-terremoto, conserva l’assetto urbanistico progettato dall’architetto Vaccarini, con ampie vie rettilinee che si raccordano intorno alla principale via Etnea, aperta su piazze e giardini. Tra queste scenografiche strade si affaccia piazza del Duomo, che si presenta con la Cattedrale di Sant’Agata e la caratteristica Fontana dell’elefante, vero centro della città storica.

Via Crociferi è di certo tra le zone più intriganti di Catania. Vi sono infatti numerose chiese barocche, disseminate lungo quella che viene annoverata tra le strade più belle d’Italia. Proprio quest’area, così come l’Arco di San Benedetto, rappresenta il luogo di una delle leggende più famose di Catania. Nel Settecento, infatti, si vociferava di un cavallo senza testa pronto ad aggredire tutti i passanti. Una storia macabra, che aiutò i locali, soprattutto nobili, a tener lontani i curiosi, portando spesso avanti degli affari loschi.

Tra gli archi della Marina e la cattedrale, sotto Piazza Duomo, si trova inoltre il più famoso mercato del pesce fresco della Sicilia, tappa obbligata perché la tecnica di vendita è uno spettacolo. In Piazza Carlo Alberto ogni giorno viene poi allestito uno dei mercati più folcloristici e storici della Sicilia chiamato dai catanesi “a Fera ‘o Luni”.

Da vedere sul litorale

Il borgo di Aci Trezza è a dir poco splendido, celebre per i suoi Faraglioni e a pochi chilometri da Catania. Questi scogli sorgono a pochi metri dalla spiaggia, originatisi centinaia di migliaia di anni fa, grazie all’attività vulcanica dell’Etna. A contribuire ad arricchire il fascino di questo tratto di costa, oltre alla bellezza donata dalla natura, sono senza dubbio la storia e la mitologia, che riempiono di maestosa grandezza ogni singola pietra di questo tratto del litorale.

E’ legata infatti al celebre mito di Polifemo e Ulisse, il che ha portato alla nascita del nome “Isole Ciclopi”. Secondo la leggenda, i Faraglioni rappresenterebbero i massi che Polifemo scagliò contro la nave di Ulisse, accecato da quest’ultimo e dunque furente.

Da visitare ad Aci Trezza è la Casa del Nespolo, quella da cui si sentiva russare il mare (cit.) di verghiana memoria. La casa è a tutti gli effetti un museo piccolo piccolo, composto da due sole stanze: una dedicata a “La terra trema”, il capolavoro di Luchino Visconti girato proprio ad Aci Trezza, l’altra dedicata al mondo dei pescatori trezzoti della metà dell’Ottocento, con foto scattate da Verga in persona.

Oltre alla splendida Aci Trezza, merita una visita anche Aci Castello il cui profilo è reso inconfondibile grazie al bellissimo castello normanno che sorge su un promontorio di roccia lavica a picco sul mare.

Molto bella la vista privilegiata che si ha sui faraglioni di Aci Trezza dal punto più alto del castello: solo per questo vale la pena entrare. Davanti al castello si trova una statua bianca in onore dell’attrice torinese Giacinta Pezzana, maestra di Eleonora Duse, che trascorse gli ultimi anni della sua vita ad Aci Castello, dove morì nel novembre del 1919.

Il Parco dell’Etna

Boschi, crateri, grotte e colate laviche: il paesaggio del vulcano più grande d’Europa. Il Parco dell’Etna, a soli 17 chilometri da Catania, si estende per 59.000 ettari in un ambiente naturale unico e lo straordinario paesaggio che circonda il vulcano attivo è diventato, da giugno 2013, Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Ad affascinare i visitatori sono l’attività vulcanica, l’enogastronomia, i numerosi percorsi naturalistici, boschi straordinari dove poter avvistare numerose specie di uccelli. Tra i boschi e i campi coltivati vive il popolo degli animali folto e numeroso. Sul vulcano vivono ancora l’istrice, la volpe, il gatto selvatico, la martora, il coniglio, la lepre e tanti altri animali, oltre a moltissime tipologie di uccelli.
Nel Parco dell’Etna si trovano circa 200 grotte, alcune davvero suggestive e interessanti; tra queste la Grotta del Gelo con un ghiacciaio perenne al suo interno: la Grotta delle Palombe o la Grotta dei Lamponi.

Vale la pena di assaggiare i prodotti tipici del posto: funghi, miele, salsicce, pistacchio, vino, olio e fragole.

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