Roberto Pellecchia

Lago Maggiore. L’incanto delle Isole Borromee

Da dovunque lo si guardi lo spettacolo offerto dal Lago Maggiore è sempre emozionante, un insieme di dolcezza e maestosità, condito da un clima ancora benevolo rispetto al rigore delle Alpi che gli sono immediatamente a settentrione.
Il secondo lago per dimensioni del nostro Paese è condiviso da Piemonte e Lombardia e cede un pezzetto anche alla confinante Svizzera.

Sulle colline salernitane in cerca di antichi manieri

In ambito salernitano vale sempre la pena di fare una bella passeggiata in collina, per respirare aria buona, godersi la vista del mare, apprezzare le prime fioriture primaverili e, perché no, andare a curiosare all’interno di qualche antico maniero giunto a noi attraverso secoli di storia, unendo la bellezza del paesaggio al fascino degli antichi ruderi.

Da Marina di Camerota a Scario, la costa più selvaggia del Sud

Diciamo Cilento e già pensiamo al mare, all’estate, a momenti spensierati, allo sciabordio del mare che accarezza la spiaggia e al relax assoluto.
Succede, tuttavia, che questa immagine da sogno venga spesso coltivata da troppe persone e che la spiaggia tanto agognata sia talmente affollata da trasformarsi, se non proprio in un incubo, in una esperienza decisamente al di sotto delle nostre aspettative.

Massa Lubrense, terra di colori e panorami

Superata Sorrento si entra un mondo completamente diverso, il territorio di Massa Lubrense, meno popolato e più tranquillo, ricco di vegetazione, belle insenature, piccoli approdi marini, colori e vedute mozzafiato dove l’indiscussa protagonista è sempre Capri che si affaccia a ogni curva voltata della strada.

In viaggio con Roberto. A piedi sulle nevi del Cilento

Il primo sentiero che vi proponiamo è un “classico” di tutte le stagioni, che però nel periodo invernale si rivela particolarmente affascinante proprio per il cospicuo manto nevoso che avvolge ogni cosa. Stiamo parlando del sentiero del Monte Cervati che dai “Vallicelli”, sopra il paese di Monte San Giacomo, conduce al Rifugio Rosalia.

Nel magico mondo dei Palmenti di Pietragalla

Borgo da sempre a vocazione agricola, particolarmente attivo nella produzione del vino, intorno al Settecento vide la realizzazione, da parte dei francesi della Provenza, dove esistono costruzioni simili, dei cosiddetti palmenti, cantine-grotta, chiamate “rutte” in dialetto locale, scavate direttamente nella roccia per la lavorazione e conservazione del vino, durante la loro occupazione della Puglia e degli Abruzzi dal 1528 al 1798.

La doppia magia di Torre Alfina

Oggi il graziosissimo paese di case di pietra avvolge a semicerchio e a livelli crescenti avvolge il suggestivo castello turrito, alle cui spalle si stende uno straordinario bosco, restituendo una stupefacente immagine da cartolina, che lo ha fatto inserire di recente nel circuito dei Borghi più belli d’Italia.