È tempo di neve e per gli amanti dello sci è un momento difficile, ma se la neve vi piace a prescindere, avete uno spirito sportivo e abitate in Campania, scegliendo una bella giornata col sole generoso questo è il periodo giusto per godere di bellissimi scorci nevosi immersi nel silenzio e nella natura incontaminata.
Per l’occasione vi suggeriamo due percorsi il cui inizio non è lontano dal tracciato autostradale e che hanno il pregio di essere ben segnalati dall’inizio alla fine, per cui non c’è pericolo di perdersi.


Il primo sentiero che vi proponiamo è un “classico” di tutte le stagioni, che però nel periodo invernale si rivela particolarmente affascinante proprio per il cospicuo manto nevoso che avvolge ogni cosa. Stiamo parlando del sentiero del Monte Cervati che dai “Vallicelli”, sopra il paese di Monte San Giacomo, conduce al Rifugio Rosalia.

Il punto d’attacco del sentiero si raggiunge percorrendo in auto la strada di montagna che risale i contrafforti del Monte Cervati partendo dal centro del paese e seguendola sempre fino alla prima diramazione sulla destra; verso la fine di questa strada in salita si troverà la segnaletica per il sentiero e si lascerà l’auto in una piccola piazzola a bordo strada, nei pressi della località conosciuta come “L’acqua che suona”.

Il percorso a piedi si snoda in salita, attraversando il bosco e diverse radure, e all’inizio costeggia un torrente che si fa strada tra la neve e il ghiaccio; si arricchisce di una ulteriore nota di fascino quando si raggiunge la grande faggeta che precede il pianoro dove si trova il Rifugio Rosalia.
Per motivi legati all’emergenza sanitaria purtroppo attualmente il rifugio è chiuso, ma si possono utilizzare comunque i tavoli e le panche che si trovano davanti per fare una sosta.
Questo tratto iniziale necessita di poco più di un’ora.
Dopo la pausa al rifugio si può decidere se tornare indietro o invece proseguire verso la vetta, posta a 1898m.

Per quest’ultimo tratto è bene essere muniti di ciaspole perché la neve, qui sicuramente più spessa, necessita di maggiore impegno. La via di vetta, che necessita di un’altra ora di percorso, è altamente panoramica e offre scenari superbi tutt’intorno, ripagando ampiamente la decisione di aver voluto proseguire.
Anche procedendo con calma, l’intera escursione necessita in tutto di 5-6 ore e, almeno fino al rifugio, non necessita in genere di attrezzature particolari.

Un’altra escursione, stavolta più impegnativa perché copre un dislivello di circa 1000 metri e richiede tra andata e ritorno 7-8 ore di tempo, è quella che conduce da Sala Consilina al santuario di Sito Alto, a 1467m di altezza. Anche qui si consiglia di munirsi di ciaspole per l’eventualità di trovare manto nevoso spesso.

Il percorso inizia dal paese di Sala Consilina, risalendo i tornanti che portano ai ruderi del suggestivo castello normanno-svevo (819m) edificato da Ruggiero il Normanno intorno all’anno Mille. Da questo tratto iniziale, che richiede circa 20-25 minuti, si ha costantemente una bella veduta del Vallo di Diano.

Da qui si imbocca il cosiddetto Sentiero del Pellegrino (pellegrinaggio ancora oggi effettuato il 2 giugno e il 14 agosto di ogni anno) che si inoltra nel Vallone della Cervara (Sentiero CAI 602-601) nel silenzio più assoluto, con la neve che addobba in maniere scintillante ogni singolo albero e ramo. Ad un certo punto il tracciato piega sulla destra per aggirare il monte e arrivare finalmente alla chiesa.

Se la giornata è limpida la vista spazia sul Vallo di Diano, sul massiccio del Cervati e più a sud, verso il golfo di Policastro e il mare, uno spettacolare panorama che rende particolarmente piacevole il momento della colazione al sacco, prima di ritornare, stavolta in discesa, sui propri passi.

*Si ringrazia Adriano Auleta per la consulenza e le immagini riguardanti il percorso di Sito Alto.

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