In viaggio con Roberto. La doppia magia di Torre Alfina

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Torre Alfina è una piccola frazione del comune di Acquapendente, in provincia di Viterbo.
Si trova sul margine settentrionale dell’Altopiano dell’Alfina, nell’Alta Tuscia, a 602 metri di altezza.
Da qui, nell’immediata prossimità delle Toscana e dell’Umbria, domina il paesaggio tutt’intorno, per cui già molti secoli fa era uno strategico punto di avvistamento, come testimonia la torre di avvistamento normanna costruita nell’alto medio evo, oggi inglobata nel castello.


Oggi il graziosissimo paese di case di pietra avvolge a semicerchio e a livelli crescenti avvolge il suggestivo castello turrito, alle cui spalle si stende uno straordinario bosco, restituendo una stupefacente immagine da cartolina, che lo ha fatto inserire di recente nel circuito dei Borghi più belli d’Italia.


Il castello si visita con le guide del posto che ripercorrono insieme ai visitatori la sua lunga storia.
Signori del castello furono i Monaldeschi di Orvieto e, successivamente il loro ramo della famiglia Cervara dal 1200 al 1700. Ad essi subentrò la famiglia Bourbon del Monte che nel 1880 la vendette al banchiere di Anversa Edoardo Cahen, che avviò un restauro totale del palazzo affidando il progetto all’architetto senese Giuseppe Partini.

Partini, seguendo la tendenza dell’epoca realizzò un’imponente struttura in stile neogotico rivestita in pietra grigia di Bagnoregio, occultando l’originario aspetto medievale e le stratificazioni rinascimentali.

 

Della dimora cinquecentesca dei Monaldeschi oggi rimangono solo il prospetto del cortile interno e un’ala al primo piano che conserva un camino monumentale in pietra e un ciclo decorativo che celebra la casata.

Il figlio di Edoardo Cahen, Teofilo Rodolfo, completò i lavori, commissionando la decorazione pittorica all’artista romano Pietro Ridolfi e i raffinati pannelli delle porte all’ebanista senese Tito Corsini.
Grazie a questi interventi del passato la visita al castello è un susseguirsi di eleganti ambienti e raffinati corridoi monumentali, con gli arredi originali lasciati dalla famiglia Cahen.


Gradevole è anche il giardino all’italiana con l’ampia terrazza panoramica che si affaccia verso il confine con l’Umbria, distante appena due chilometri.


All’incanto del castello il borgo di Torre Alfina affianca un altro luogo magico, il Bosco Monumentale del Sasseto, già definito “Bosco delle Fiabe” dalla prestigiosa rivista National Geographic.
La sistemazione paesaggistica del bosco del Sasseto ed il progetto dei giardini del castello furono commissionati dalla famiglia Cahen a Henri e Achille Duchêne.

Al bosco si accede direttamente dai giardini comunali di Torre Alfina e data la delicatezza dell’ambiente è visitabile sono in compagnia delle guide naturalistiche del Centro Visite che si trova nel Piazzale Sant’Angelo.
Si tratta di una foresta di latifoglie secolari che poggia su un substrato di antiche pietre laviche, creando così un ambiente non solo dal fascino unico ma anche uno scrigno di biodiversità con una ricca flora e fauna con molti elementi rari per il Lazio.
Le forme contorti degli alberi centenari, il ricco sottobosco, le pietre ammantate di muschio, i campi di felci vennero curati da Edoardo Cahen, che vi fece realizzare, oltre a vialetti e percorsi, anche in un piccolo mausoleo in stile neogotico in una radura che si apre all’improvviso nella foresta.
In primavera dispensa molteplici estese e rare fioriture e in autunno il letto che accoglie i semi che daranno nuovi alberi e vita.
Oggi questa natura intricata e rigogliosa stupisce con i suoi colori e profumi, arricchita dal foliage autunnale o dalle fioriture primaverili, con la possibilità di avvistare molte delle specie animali che qui hanno trovato un ambiente naturale per fare i loro nidi e le loro tane.


Dal 2006 questo straordinario bosco di circa 60 ettari è Monumento Naturale della Regione Lazio e area ZSC e ZPS ai sensi di direttive comunitarie per la Rete Natura 2000.

Le visite guidate al castello si effettuano il sabato dalle 15:00 alle 17:00 e la domenica dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 17:00. È bene consultare per aggiornamenti il sito http://www.castellotorrealfina.com

Per visitare il Bosco del Sasseto: biglietteria in Piazzale Sant’Angelo 19 – Torre Alfina
Tel.: 0763-719206 e-mail: boscodelsasseto@comuneacquapendente.it

2 Commenti

  1. Molto interessante. Complimenti sll’autore. Grazie per tutte le info.

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