Campania

Da Marina di Camerota a Scario, la costa più selvaggia del Sud

Diciamo Cilento e già pensiamo al mare, all’estate, a momenti spensierati, allo sciabordio del mare che accarezza la spiaggia e al relax assoluto.
Succede, tuttavia, che questa immagine da sogno venga spesso coltivata da troppe persone e che la spiaggia tanto agognata sia talmente affollata da trasformarsi, se non proprio in un incubo, in una esperienza decisamente al di sotto delle nostre aspettative.

Pisciotta, il borgo sospeso tra gli ulivi e il mare

Superbamente arroccato su una sporgenza collinare, con le case che sembrano abbracciarsi tra di loro per difendere i palazzi nobiliari e la chiesa posti in cima, il paese si trova a 170 metri di altezza, da cui si affaccia sulla sua piccola Marina che offre ai suoi frequentatori estivi acque incontaminate ammantate di silenzi irreali, che solo ogni tanto cedono il posto a suoni familiari e voci marinare che echeggiano dal porticciolo.

Massa Lubrense, terra di colori e panorami

Superata Sorrento si entra un mondo completamente diverso, il territorio di Massa Lubrense, meno popolato e più tranquillo, ricco di vegetazione, belle insenature, piccoli approdi marini, colori e vedute mozzafiato dove l’indiscussa protagonista è sempre Capri che si affaccia a ogni curva voltata della strada.

In viaggio con Roberto. A piedi sulle nevi del Cilento

Il primo sentiero che vi proponiamo è un “classico” di tutte le stagioni, che però nel periodo invernale si rivela particolarmente affascinante proprio per il cospicuo manto nevoso che avvolge ogni cosa. Stiamo parlando del sentiero del Monte Cervati che dai “Vallicelli”, sopra il paese di Monte San Giacomo, conduce al Rifugio Rosalia.