LA birra artigianale. Una storia di passione e lungimiranza…

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FAICCHIO (BN). Malto, acqua, luppolo, lievito: sono questi gli ingredienti da cui si ottiene la birra, una delle bevande alcoliche più antiche al mondo.

Ma nonostante per natura ogni prodotto ha subito grandi evoluzioni nel corso della storia, comune a molti – il momento di maggiore cambiamento – è giunto con la rivoluzione industriale, quando quel carattere artigianale s’è perso in nome di grandi quantità da ottenere in poco tempo e distribuire in ogni dove.

Eppure si tratterà di corsi e ricorsi ma oggi con sempre maggiore prepotenza è la birra artigianale a far parlare di sé, realtà che dal 1996 anche in Italia ha cominciato a trovare terreno fertile.

Guardando alla Campania nel 1999 è in provincia di Benevento a Faicchio che la passione e lo spirito imprenditoriale di due fratelli si trasformano in un birrificio di tutto rispetto, probabilmente il più grande della regione che buona distribuzione riesce a fare lungo tutto lo stivale.

50 mila bottiglie l’anno prodotte per mille ettolitri all’incirca: questi i numeri del Saint John’s nome nato sotto l’ala protettiva – dunque – di San Giovanni il patrono del paese! In seguito però è il nome La Birra Artigianale ad essere diventato il marchio dei loro prodotti.

Così Mario e Gianni Di Lunardo cominciano la loro avventura in un momento in cui la birra artigianale era un prodotto davvero elitario.

Senza dubbio il prodotto artigianale si contraddistingue da quella industriale per non essere pastorizzato e quasi sempre anche non filtrato, ma non sono queste le uniche differenze. Ogni mastro birraio ha la sua ricetta e decide su che sapore spingere la produzione, sull’utilizzo di aromi e spezie varie.

Alla produzione Gianni è affiancato da Vincenzo Cillo un giovane mastro birraio che ha cominciato anche lui – come molti – facendo birra a casa.

Sono 5 ad oggi le birre dei fratelli Di Lunardo, tutte accomunate da grande pulizia e semplicità, non amano proporre prodotti ricchi di spezie ed aromi, e quando lo fanno si tratta di interventi delicati. Giocano con gli ingredienti base per creare differenze adatte a piatti diversi, a momenti diversi ed anche a stagioni diverse. Ma quanto costano queste birre? Il prezzo si posiziona tra gli 8 e i 12 euro per una bottiglia da 0,75.

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