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Viaggio a Madeira in 3 tappe. La prima è Funchal
Quando nel 1419 i portoghesi misero per la prima volta piede sull’isola di Madeira la trovarono deserta.
Non solo era deserta, ma non c’erano nemmeno tracce di precedenti insediamenti. L’isola sembrava del tutto vergine, mai toccata dall’uomo, talmente ricca di foreste da essere battezzata Ilha da Madeira, l’isola del legno.
Per iniziativa di Enrico il Navigatore, quintogenito del re del Portogallo João I, venne colonizzata a partire dall’anno successivo. Vi si stabilirono portoghesi del Sud, ma anche francesi, spagnoli e italiani. Dalle Canarie e dall’Africa furono portati molti schiavi, al servizio della nascente collettività.

Come si presenta oggi Madeira
Oggi a Madeira vivono circa 280.000 persone, di cui la metà concentrata a Funchal, capoluogo dell’isola e unica vera città per proporzioni.
L’isola, che ha una superficie di 801 kmq, non è cambiata moltissimo rispetto all’anno della sua scoperta: i boschi sono ancora tutti lì, protetti da alte coste e montagne che bucano le nuvole salendo in maniera vertiginosa fino a quasi duemila metri di altezza, separate da profonde vallate con minuscoli paesi e coltivazioni.
È questo, ma non solo questo, che ha reso Madeira un luogo ambito dal turismo internazionale.
L’isola si trova in pieno Oceano Atlantico, a oltre 600 km dalla costa del Marocco e gode di un clima invidiabile con inverni ed estati decisamente miti e gradevoli che la rendono turisticamente appetibile in tutti i mesi dell’anno.
Nonostante l’assenza di spiagge sabbiose, che si trovano invece sulla più piccola isola dirimpettaia di Porto Santo, la frequenza degli arrivi da ogni parte del mondo è in costante crescita.
L’isola conquista per la sua bellezza paesaggistica e il verde della vegetazione subtropicale che praticamente la avvolge. The God’s Greenhouse, la chiamano gli inglesi, la serra di Dio, e quando si inizia a esplorarla si capisce il perché. La natura è esuberante in tutte le sue sfaccettature. Fiori, piante di ogni genere, foreste subtropicali e foreste di tipo alpino nelle zone più alte la ammantano letteralmente. Un ambiente ancora oggi integro e struggente, protetto con occhio attento dalla Polizia Forestale che vigila con estrema attenzione.
Cosa vedere a Funchal
In questa prima di tre “puntate” su Madeira cercheremo di descrivere la “capitale” dell’isola, Funchal, dove vive quasi metà degli abitanti.
L’aeroporto, intitolato al calciatore Cristiano Ronaldo, si trova ad appena 18 chilometri dal centro. Per quanto la rete dei mezzi pubblici sia efficiente, la cosa migliore è noleggiare un’auto: il costo è contenuto e permette di sfruttare al meglio tutte le opportunità turistiche dell’isola.
In città ci sono molti alberghi, ma a causa della sempre crescente richiesta turistica conviene prenotare con largo anticipo, cercando una sistemazione possibilmente vicina al centro, per evitare di doverci andare in auto e cercare un parcheggio non sempre facile da trovare.
Fatte queste premesse, tutta la parte centrale di Funchal può essere visitata comodamente a piedi, mentre la parte alta, chiamata Monte, e i giardini botanici, si possono raggiungere comodamente con due cabinovie che partono dal centro.
La città si presenta dovunque pulita e ordinata e la sua espansione urbanistica è avvenuta risalendo i fianchi collinari lasciando ampi spazi verdi tra le case.
La città vecchia (Zona Velha), piuttosto malfamata fino al 2010, è stata oggetto di una lungimirante opera di risanamento e oggi pullula di locali e negozi di ogni genere soprattutto lungo la sua via centrale, la Via Santa Maria. Bellissime sono le vecchie porte d’ingresso ridipinte e trasformate in autentiche opere d’arte. Ce ne sono davvero molte e vivacizzano graziosamente tutta la strada.
A pochi passi dalla Zonha Vehla si trova il Mercado do Lavradores, che conviene visitare di primo mattino, quando sui banchi del pesce si trova tutta la ricchezza ittica dell’Oceano Atlantico, mentre sulle bancarelle del cortile interno frutta tropicale di ogni varietà e colore invita a fare acquisti e belle fotografie.

A ovest della zona del Mercado si trova il nuovo centro cittadino, anch’esso ricchissimo di bar, ristoranti e negozi di ogni genere e vale la pena fare una tranquilla passeggiata per apprezzare questa parte della città, dove si trova anche la cattedrale gotica a tre navate costruita verso la fine del Quattrocento.

Un’altra bella passeggiata si può fare lungo il mare, in prossimità del porto turistico, nelle cui vicinanze si trova anche il Museo CR7, dedicato al calciatore Cristiano Ronaldo, nativo dell’isola, qui considerato come un eroe nazionale.
In città vi sono anche due fortezze, una in posizione sopraelevata rispetto al centro, la Fortaleza de Sao Joao Baptista do Pico, da cui si gode di una bella vista panoramica, e un’altra, subito a est della zona vecchia, sul mare, la Fortaleza de Sao Tiago in cui si trovano un museo e un ristorante.

A Madeira, si sa, viene prodotto il famoso vino omonimo, un vino liquoroso ottenuto principalmente con uve malvasia, portato a maturare a circa 50 gradi per vari mesi e tenuto esposto all’aria. Questa pratica porta a una rapida maturazione del vino e al suo sapore caratteristico.
A Funchal si trovano le sedi dei maggiori produttori vinicoli di Madeira dove si possono effettuare esperienze degustative di vario tipo (e di vario costo). Tra i più famosi citiamo Blandy’s e Pereira d’Oliveira, ma ce ne sono anche altri. L’importante è andarci, perché andare a Madeira (isola) senza conoscere il Madeira (vino) sarebbe imperdonabile!


Nella parte alta della città, chiamata Monte, va assolutamente visitato il Monte Palace, un ex-albergo il cui parco circostante è stato trasformato in uno dei più incredibili giardini del mondo.


Per raggiungerlo si può andare in auto, ma è sicuramente più suggestivo arrivarci con la cabinovia che parte dal lungomare di Funchal, in modo da poter godere del bel panorama durante il viaggio.
I giardini tropicali del Monte Palace occupano una superficie di ben 70.000 metri quadri e ospitano migliaia di piante tropicali provenienti da ogni parte del mondo. Scale e vialetti permettono di attraversare ogni angolo del parco con un susseguirsi di piante meravigliose, cascatelle, stagni e giardini giapponesi, laghetti con fenicotteri e cigni, scenografie neoclassiche e panchine panoramiche. È una sorta di mondo meraviglioso dal quale non si vorrebbe mai andare via.
Nel parco è presente anche un notevolissimo museo mineralogico che vale assolutamente la pena di vedere.
Rimanendo in tema, e se non sazi di quanto visto a Monte Palace, sempre nella zona alta, ma a 5 km stradali di distanza, si trova anche l’Orto Botanico di Madeira, dove piante e fiori che disegnano incredibili geometrie incantano il visitatore. Anche questo splendido giardino si può raggiungere dalla parte bassa con un’altra cabinovia.
Viste queste attrazioni “imperdibili” vi consigliamo di esplorare lentamente il resto della città, scoprirete sempre tanti angoli interessanti.
Per pranzo e cena i locali in città sono davvero tanti, concentrati soprattutto intorno alla cattedrale e nella Zona Velha a Via Santa Maria. Troverete soprattutto piatti di pesce, ma anche di carne e, come spesso succede, molti menu turistici che invece è meglio evitare.
Spesso viene proposto, come tipico piatto dell’isola, il pesce spatola in pastella con banana. Se vi piace l’agrodolce può essere anche di gradimento.

Molto saporite e consigliate le lapas, cioè le patelle, presenti in ogni ristorante. Per gli amanti della carne a Madeira è tipica l’espetada, una sorta di lungo spiedo su cui vengono infilati succulenti bocconi di manzo fatti alla brace.
Possiamo comunque suggerire un locale che sicuramente si eleva al di sopra degli altri, nei pressi della cattedrale: Akua, condotto dallo chef Julio Pereira, in Rua Dos Murcas 6. Farete un tuffo nella cucina dell’isola con un tocco di raffinatezza e originalità, ad un costo tutto sommato solo un po’ più alto rispetto alla media.





