Tra artigianato e gusto il pubblico premia la kermesse. Andresano punta all’unione territoriale

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GIUNGANO (SA). E’ stato il pubblico a decretare il successo della seconda edizione di “Botteghe&Mestieri”, che quest’anno ha dato ancora più spazio all’artigianato ed alle produzioni agro-alimentari di qualità.

Ed anche la cornice ha contribuito a rendere questo week-end un appuntamento da ricordare, il Convento Benedettino di Giungano ha raccolto attività e laboratori regalando un colpo d’occhio sulla Piana del Sele e sul Cilento senza eguali.

Dall’inaugurazione alla chiusura tanti gli ospiti ed i rappresentanti istituzionali che si sono susseguiti per celebrare gli antichi mestieri, ma anche il desiderio di riappropriarsi di produzioni eccellenti.

“Siamo in un territorio a grande vocazione agricola e turistica” – sottolinea Mario Andresano, presidente di Casartigiani Salerno, “e con l’unione potremmo fare di più per tutte le produzioni di qualità ed i servizi. Ecco perché ho lanciato l’idea di un marchio d’area del Distretto del Patto territoriale Magna Grecia, potrebbe essere il giusto modo per tutelare e sostenere l’economia locale fatta soprattutto di micro-realtà imprenditoriali”.

 

“Anche la pizza cilentana merita tutela e sostegno” – continua Andresano – “il suo gusto unico ed i prodotti utilizzati per realizzarla hanno bisogno di essere riconosciuti con un disciplinare ed una conseguente denominazione”.

Ad avvallare questa volontà, auspicata da molti produttori ed imprenditori turistici, anche i sindaci del territorio, l’assessore all’agricoltura della provincia di Salerno Mario Miano ed il consigliere regionale Donato Pica.

Ma a “Botteghe&Mestieri” non è mancato il tempo e lo spazio per sperimentare, tanto che di fronte ai forni il delegato della FISAR Salerno, Alberto Giannattasio ed il presidente dell’Associazione Cilentum Pizza, Pietro Manganelli, si sono lasciati andare in una gara culinaria senza eguali.

Così tra abbinamenti e matrimoni culinari, alla classica pizza cilentana ne è seguita una molto “originale” dove ad una base di ricotta di bufala è stata aggiunta la scorza dei limoni di Amalfi. Un successo per Giannattasio che ha unico così l’intera provincia salernitana, oltre che con i vini, anche coi sapori.

I convegni hanno posto l’accento sui vitigni autoctoni cilentani, ma anche sull’importanza di una corretta cultura del bere. Perché il vino è cultura e convivialità, ed un vero appassionato sa avvicinarsi ad esso senza eccessi ed esagerazioni. Ha particolarmente coinvolto il pubblico il racconto dello studioso Guido Arcangelo Medolla, ma non sono stati da meno il biologo Vincenzo Gigantino e la psicologa Stefania Grisi.

Anche nel cooking show dello chef Raffaele Barra ha trionfato il Cilento, con la sua ricca biodiversità. E’ stata una lasagnetta tirata a mano, con pomodorini, fagioli di Controne, scarola spontanea e alici di Menaica a rappresentare questa edizione di “Botteghe&Mestieri”.

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