Lumache. Elisir di bellezza ma anche idea green per nuove imprese agricole

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Lumaca PicentinaLa bellezza in tutte le epoche ha avuto sempre un ruolo fondamentale, l’enigma che tutti – sia uomini che donne – hanno sempre cercato di risolvere.
Filosofi, poeti, scrittori e pittori fin dagli albori dei tempi hanno arricchito le loro opere con l’unico scopo di dare una definizione logica alla bellezza.
Ma cos’è la bellezza? Per Platone il bello è ciò che offre all’occhio e alla mente armonia ed ordine. Il significato stesso della parola “cosmesi” deriva dal greco ” Kosmèo” che significa proprio ordine, abbellire. Tutto quello che è cosmetica assume quindi il significato di tecnica per abbellire e conservare la bellezza del corpo. Dai Romani, grazie anche all’influenza dei Greci e degli Etruschi, fino ai giorni nostri la bellezza del corpo si è affermata come un vero e proprio culto.
Ma con l’evolversi dei tempi e con i progressi scientifici raggiunti l’individuo cerca di abbinare la ricerca della bellezza alla salute del corpo.

Il consumatore diventa più attento, consuma alimenti biologici, guarda con attenzione le etichette dei prodotti che consuma, studia e ricerca gli ingredienti a lui poco noti.
Ed è proprio per rispondere a questa esigenza che da un po’ di tempo nello scenario collettivo fa la sua comparsa il termine di cosmesi naturale ossia di prodotti a totale base vegetale.
Tra questi degno di nota è la bava di lumaca, ricca di vitamine, elastina e collagene e molte altre sostanze benefiche.
Oltre ad essere un disinfettante naturale, la bava di lumaca è da sempre considerata un rimedio naturale in grado di donare idratazione, nutrimento e protezione sia alla pelle che ai capelli, attenua i segni di smagliature, cicatrici e scottature ed è l’ideale per trattare le macchie presenti sul corpo e sul viso.
La bava è un ottimo alleato per mantenere più a lungo l’abbronzatura ed inoltre le proteine contenute nel muco rinforzano le cellule dei tessuti ed aiutano a mantenere la pelle più giovane e sana.
Ed è proprio la nostra amica lumaca ad essere la protagonista indiscussa dell’Azienda Alfano, famiglia che da tre generazioni produce e trasforma, la nocciola “Tonda di Giffoni”, l’olio extravergine d’oliva “Colline Salernitane” e con l’avvento della 3° generazione, la Lumaca Helix “Aspersa Picentina”.
Galeotto un viaggio a DisneyLand Paris circa 5 anni fa, dove un piccolo piatto di lumache è costato 15 euro! Dopo vari approfondimenti si è deciso di intraprendere questo cammino, anche nell’ottica di dare una diversificazione produttiva all’azienda.
PRODUZIONE LUMACHE15.000 mq di superficie ai piedi dei Monti Picentini, l’Azienda Alfano rievoca sapori antichi, la posizione ottimale degli impianti garantisce il microclima ideale per lo sviluppo di un prodotto di altissima qualità.

Un’attenzione particolare viene data anche all’alimentazione delle lumache, sia all’interno di recinti che nel campo aperto, e consiste nel consumo di ortaggi coltivati rigorosamente con tecniche biologiche.
La prima parte dell’allevamento consiste nella costruzione dei recinti che servono per non far scappare le lumache, poi si impianta un sistema di irrigazione a nebulizzazione, si ara il terreno e si seminano i vari ortaggi che poi serviranno ad alimentare le lumache.

Fatto questo, si immettono nel recinto i riproduttori e dopo 40 giorni si iniziano a vedere le prime lumachine appena nate. Da settembre a novembre si inizia la raccolta e le lumache vengono collocate in una stanza a spurgare ed essiccare per poi essere vendute. Da questo procedimento si ottiene anche la bava che viene poi consegnata ad un apposito laboratorio che ottiene creme di bellezza e prodotti omeopatici ricchi di vitamine e di tutti i principi attivi specifici della bava.
Un prodotto completamente biologico in quanto l’azienda Alfano non utilizza in nessun comparto pesticidi, antibiotici, concimi ed ormoni, anche perché gli stessi produttori sono i primi consumatori di tutto ciò che coltivano.
Oltre all’aspetto commerciale, la famiglia Alfano ha istituito vari progetti di adozione delle loro culture in modo da sensibilizzare i propri clienti sull’importanza del mangiare sano in modo eccellente preservando le eccellenze territoriali.
Massima disponibilità anche nella formazione dei giovani che vogliano intraprendere questo lavoro fornendo, senza remore, tutto il know-how partendo dallo studio di fattibilità del terreno, delle condizioni dell’acqua e piena assistenza nella creazione degli impianti.
Oggi chi ha anche un piccolo pezzetto di terreno incolto può crearsi una fonte di reddito con un minimo impegno e a basso costo di spese gestionali.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito internet dell’azienda (http://www.lumache.eu) o seguirla sui principali social network.

Oriana Giraulo

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