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L’ode alla melanzana dello chef Antonio Petrone. 4 ricette per lasciarsi stupire
di Antonella Petitti
ph Carlo Cavaliere
“E’ l’essenza dell’estate, nella mia cucina ricopre certamente un ruolo fondamentale assieme a tutti quegli ortaggi che da qui ai primi di ottobre rimarranno sulle nostre tavole. E’ uno di quei prodotti a cui si fa proprio fatica a dire no”. Così descrive il suo rapporto con le melanzane lo chef Antonio Petrone, patron del ristorante Pensando a te di Baronissi.
Un bel percorso il suo, fatto di materia prima innanzitutto e poi di attenzione nei confronti di una cucina che trae ispirazione dalla tradizione ma che si diverte ad acquisire nuove forme ed a raggiungere nuovi confini.
“La melanzana mi ricorda il mare, la casa, i nonni, le conserve e mia mamma che – con una pazienza infinita – le trasformava in fili e filetti. Le sue mani nere nere e quei movimenti: il taglio, l’aggiunta del sale, l’atto di strizzarle e poi metterle sott’olio. Perché la migliore melanzana si mangiava nel periodo natalizio, dai giorni di magro ad andare avanti”.
E’ un viaggio a ritroso quello che ha fatto con noi di Rosmarinonews.it lo chef salernitano, ha scavato nei suoi ricordi mantenendo come fil rouge la melanzana e ne ha tratto dei piatti semplici da replicare che la celebrano per la sua importanza nella nostra cucina.
Quattro imperdibili piatti da fare e rifare, da conservare gelosamente. “La melanzana è usata da quasi la totalità degli chef perché è un ortaggio straordinario, toglie tante soddisfazioni, spero che con queste ricette le toglierà anche a voi!”.



