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La zuppetta di San Severo. Una tre giorni in nome di una golosa ambasciatrice dell’Alta Daunia
Difficile dire quando nasca la zuppetta di San Severo, più semplice è sostenere che oggi sia la più grande ambasciatrice della cucina della cittadina dell’Alta Daunia.
Brodo, carne di tacchino, pane casereccio, un misto di formaggi: gli ingredienti lascerebbero immaginare un piatto semplice, in realtà si tratta di un piatto che richiede un equilibrio perfetto. Ogni famiglia ha il suo metodo, seppure resti una pietanza di unione e di condivisione.
Ne è convinto Antonio Barbone, organizzatore di una tre giorni denominata proprio “La zuppetta di San Severo”, ricca di laboratori, degustazioni e momenti di confronto attorno al futuro di questo piatto fortemente identitario.
Coordinata e diretta da Creazioni Pubblicitarie by Barbone, l’iniziativa rientra nell’ambito dell’Avviso Prodotti Turistici 2024 – Festività Natalizie di Puglia Promozione AReT.

“Chi è di San Severo sa quanto sia inscindibile il binomio tra la zuppetta e il pranzo di Natale, ma l’obiettivo di questo evento è duplice: vogliamo arrivare ad una sorta di disciplinare che ne protegga la storia, il rito e l’identità, ma anche sdoganare la sua preparazione facendo diventare questo piatto un simbolo della città, da servire ai turisti nei ristoranti, così da mostrare a pieno di cosa è fatta la nostra tradizione gastronomica”, spiega Barbone.

Diversi gli chef che si sono alternati nella cucina allestita all’interno del Museo dell’Alto Tavoliere, nel centro storico di San Severo, tra cui Pamela Tricarico di Kraljica Food, Ciro Salvone di Da Ciro Pasta Fresca e lo chef Barbarossa. Tra gli ospiti sono intervenuti anche sommelier, docenti, giornalisti ed aziende vitivinicole che rappresentano l’eccellente produzione che contraddistingue questo territorio.


La ricetta della zuppetta di San Severo
Ingredienti
Brodo di tacchino (realizzato con carote, patate, sedano)
Carne di tacchino sfilacciata
Formaggi tagliati a dadini o a fettine (caciocavallo podolico e scamorza)
Pane casereccio di qualche giorno
formaggio grattugiato (caciotta o Pecorino)
brodo di tacchino
Realizzare un brodo abbastanza denso con qualche pezzetto di patata, sedano, carota e la carne di tacchino. Una volta pronto filtrarlo, tenere da parte la carne e sfilacciarla. Tagliare il pane a fette, poi abbrustolirlo in forno o su una griglia.
In una teglia alternare gli strati di pane abbrustolito bagnato col brodo, tacchino sfilacciato, caciocavallo a fette, scamorza a cubetti e formaggio grattugiato.
Coprire la teglia con carta alluminio e cuocere in forno preriscaldato a 180° C dai 20 ai 40 minuti, in base ai propri gusti. Per far formare la crosticina è consigliabile lasciar andare per qualche minuto senza alcuna copertura.
Da servire ben caldo.
GUARDA QUI l’intervista ad Antonio Barbone, organizzatore dell’evento
GUARDA QUI l’intervista alla chef Pamela Tricarico
ASCOLTA SUBITO IL PODCAST dedicato alla ZUPPETTA DI SAN SEVERO




