MOLISE. Le ricette e la cultura molisana

Una regione montuosa con un piccolo pezzo di costa che si affaccia sull’Adriatico. Solcata dai caratteristici “tratturi”, i percorsi storici della transumanza che uniscono i pascoli abruzzesi ai pugliesi, rimane un “piccolo mondo antico”.

Siti archeologici, abbazie e borghi – uniti alle due stazioni sciistiche di Campitello Matese e Capracotta – fanno del Molise un gioiello dell’Italia d’entroterra.

Cosa assaggiare in Molise

Caciocavallo di Agnone: un formaggio DOP dal sapore intenso e leggermente piccante. Ottimo da gustare da solo o grattugiato sui primi piatti.

Ventricina del Colletorto: un salume pregiato, dal sapore intenso e leggermente piccante. Perfetta per antipasti o per arricchire primi piatti.

Tartufo bianco: il Molise è una delle zone più vocate alla produzione di tartufo bianco, un tesoro per i palati più raffinati.

Olio extravergine d’oliva: l’olio molisano è un prodotto di alta qualità, con un sapore fruttato e intenso.

Vino: questa regione produce vini rossi e bianchi di grande qualità, come il Pentro e il Tintilia del Molise.

Tra i piatti e i dolci tipici

Brodetto di pesce: un piatto ricco e saporito, preparato con un mix di pesce fresco e verdure. Ideale per gli amanti del pesce.

Pallotte cacio e ova: un classico della cucina molisana (e abruzzese), queste polpette di formaggio e uova sono un comfort food irresistibile.

Torcinelli: un piatto povero della tradizione contadina, a base di interiora di agnello. Oggi sono considerati una vera e propria specialità.

Cicerchiata: una palla di pasta fritta ricoperta di miele e granella di mandorle, un dolce tipico delle feste.

San Vincenzo al Volturno

Cosa vedere in Molise

Abbazia di San Vincenzo al Volturno: un gioiello dell’architettura benedettina, situata in una valle incantata. L’abbazia è un luogo di pace e spiritualità, dove potrai ammirare reperti archeologici e affreschi di grande valore.

Agnone e la Pontificia Fonderia Marinelli

Ferrazzano: questo borgo medievale è famoso per il suo castello, uno dei più imponenti del Molise. Il Castello Carafa è un vero e proprio baluardo, con torri e mura massicce.

Museo Nazionale del Paleolitico di Isernia: uno dei più importanti al mondo per lo studio della preistoria. Qui è possibile ammirare reperti unici, come l’Omino di Isernia.

Riserva regionale Oasi WWF Guardiaregia-Campochiaro

Termoli: un borgo marinaro con un caratteristico centro storico e un porto turistico.

Trabucchi (tra Termoli e Campomarino): sono antiche macchine da pesca, vere e proprie opere d’ingegneria, costituite da una piattaforma in legno sorretta da pali, sulla quale veniva stesa una rete per catturare il pesce. Originariamente utilizzati dalle popolazioni costiere per la pesca, oggi rappresentano un’attrazione turistica unica e un simbolo della tradizione marinara del Molise.

Il contadino molisano è ordinariamente taciturno; non dice che l’indispensabile; abitante di una terra difficile, aspra, scoscesa, rotta, a pendii rocciosi, a sassaie aride, ha nelle vene l’asprezza della lotta per vivere.

Francesco Iovine, scrittore

Redazione
Redazione

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *