Fè Ristorante a Noci. Indirizzo da salvare!

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Il nome credo non vi suonerà nuovo, probabilmente poiché avete visto la puntata di 4 Ristoranti, la famosissima trasmissione Tv di Alessandro Borghese, alla quale Fè Ristorante ha partecipato. 

Anche se non è stato il vincitore della puntata, scommetto per chi l’ha vista che è difficile non ricordarsi della cucina–mi permetto di dire- sperimentale e dei piatti con preparazioni davvero tecniche dello chef Francesco Laera.

Io non l’ho mai fatto ed infatti, aspettavo solo il momento e l’occasione giusta per andarci: è stata una bellissima serata di fine luglio, dove io ed il mio consorte ci siamo regalati un bellissimo percorso degustazione pensato dallo chef. 

Il locale è meraviglioso, riservato e romantico!
Il nostro tavolo era il solo al centro di un trullo tutto per noi e sottolineo che la nostra era una prenotazione normale e che quindi non abbiamo avuto nessuna attenzione speciale se non quelle, lodevoli, che riservano a tutti i clienti.

Anzi è proprio per la meravigliosa serata passata e la bellissima esperienza che è stato per me inevitabile, sul finale, pensare di condividerla e confessare allo chef che gli avrei dedicato questo articolo.

Abbiamo scelto il percorso degustazione “Semplicemente Estate”, poiché ci era chiaro come non mai che nei piatti pensati dallo chef c’è un senso da seguire, di gusto, di odori, sapori e soprattutto di pensiero che ci hanno portato in un vero e proprio viaggio che sarebbe stato un peccato interrompere! 

L’entrée, accompagnata da un calice di Ferrari Maximum Blanc de Blancs, ci è stata servita e presentata dallo stesso chef venuto ad accoglierci e che, come un vero e premurosissimo padrone di casa, ha dimostrato fin da subito di tenere davvero ai suoi clienti -oltre a farlo percepire ad ogni portata!-.

Il menù degustazione estivo, che abbiamo scelto, è composto da 7 portate che ci hanno fatto uscire non solo sazi ma belli sazi: le porzioni infatti sono calibrate perfettamente per il percorso.

Ho praticamente adorato il Sashimi di tonno con crema alla mandorla e Martini ed il Dripping Pugliese, un classico di Gualtiero Marchesi rivisitato con i gamberi di Porto Santo Spirito: entrambi un piacere anche per gli occhi. 


La Melanzana delicatissima, il Bottone di Capasanta ed Aragosta saporitissimo ed i Fusilloni alla “San Giuannid”, una ricetta classica pugliese rivisitata dallo chef con pomodoro secco, sono stati spettacolari proprio come la Spigola anni 80’ che ha catapultato nel 2020! 

Anche il dolce non mi ha deluso e nemmeno la coccola finale dello chef che non ha mancato di presentarci personalmente: te lo dico qui Chef, da napoletana anche il Babbà pugliese alla mandorla era ottimo! 

Alle portate abbiamo abbinato il percorso degustazione dei vini, che ho apprezzato tantissimo per il meraviglioso legame al territorio e alla nostra stupenda Italia del vino, perfetti per il mio spirito da degustatrice patriottica.

Ho infatti bevuto:

  • Ferrari Maximum Blanc de Blancs
  • Riesling, Bozen 
  • Fiano, I Buongiorno
  • Montepulciano D’Abruzzo, Tenuta Ulisse
  • Vigna Pedale Riserva 2014, Torrevento 
  • L’Arcante, Tenute Giustini

Sull’attenzione, sulla professionalità e sulla coccola al cliente devo davvero porre l’attenzione e fare un plauso a tutto lo staff a dire poco meticoloso: dalla cortesia e dell’accoglienza che ho trovato da Fè, c’è solo da imparare poiché davvero ci si sente accompagnati in un percorso ed in una vera e propria esperienza di gusto.

Quindi tra la premura di Domenico ed Eufemia che sono stati davvero esemplari in sala assieme a quella dello chef, l’ottima qualità dei piatti, le preparazioni ricercate e alle quali davvero viene dedicato del tempo ed attenzione posso dire con certezza che il percorso degustazione vale ogni centesimo speso e – magari lo chef mi invita – non vedo l’ora di provare anche il percorso classico poiché in fondo la scusa ce l’ho: come potrei mai non provare il classico, avendo provato solo quello estivo?

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