E’ la stagione dei funghi. Ma attenzione alle intossicazioni

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FUNGHISi è ormai aperta la stagione dei funghi. Il segreto per trovarli è “avere tanta passione“, spiegano gli esperti.  Il buon cercatore è innanzitutto chi li rispetta e non va a cercarli quando ancora sono piccoli, rischiando di calpestarli. I funghi si trovano ovunque ci siano boschi di faggi e di rovere.

Purtroppo il periodo della raccolta coincide con l’aumento dei casi di intossicazione, perlopiù legati ad errori commessi durante le “raccolte private”. Per prevenire i casi di intossicazione, il ministero della Salute, in collaborazione con il Centro Antiveleni di Milano, ha realizzato una guida gratuita con informazioni utili per consumare in sicurezza i funghi, sui rischi che si corrono e su cosa fare in caso di intossicazione.

I sintomi legati all’ingestione di funghi velenosi o non commestibili, sono vari e cambiano in base alla specie fungina implicata; in alcuni gravi casi, il fegato subisce danni irreparabili rendendo necessario, quando è possibile, il trapianto dell’organo.

In caso di disturbi, dopo l’ingestione di funghi non controllati, rivolgersi subito ad un Centro Antiveleni o al Pronto soccorso più vicino. Per consumare il raccolto con serenità, ci si può rivolgere all’Ispettorato Micologico della propria A.S.L. di zona, dove un esperto fornirà informazioni sia sulla commestibilità, sia sul tipo di preparazione necessaria per ogni specie fungina esaminata.

E’ importante consumare solo funghi controllati da un Ispettore micologo della ASL di zona (servizio gratuito) e diffidare degli “esperti improvvisati”.

Ricordate:

Consumare quantità moderate.

Non somministrare ai bambini e alle donne in gravidanza.

Consumare solo funghi in perfetto stato di conservazione.

Consumare funghi ben cotti e masticarli correttamente.

Sbollentare i funghi prima del congelamento e consumarli entro 6 mesi.

Non consumare funghi raccolti lungo le strade o vicino a centri industriali.

Non regalare i funghi raccolti se non controllati.

Ci sono inoltre dei miti da sfatare:

Non è assolutamente vero che tutti i funghi che crescono sugli alberi non sono tossici, quindi è sempre bene fare attenzione.

Non è vero che sono buoni se sono stati mangiati da parassiti.

Non è vero che diventano velenosi se cresciuti vicino a ferri arrugginiti.

Non è vero che sono velenosi i funghi che cambiano colore al taglio.

Non è vero che la velenosità del fungo è data dall’aspetto.

Non è vero che i funghi commestibili non possono creare nessun problema alla salute. Accade in caso di funghi guasti, infestati o di intolleranza individuale.

I funghi sono un ottimo contorno ma bisogna fare molta attenzione a ciò che si raccoglie e a ciò che si mangia.

Maria Rosaria Mandiello

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