Voucher

Sudheritage. E’ nata la rete dei musei di impresa della Calabria

Otto i soci fondatori di Sudheritage: Amarelli, Callipo, Gias Spa, Lanificio Leo, Librandi, Museo del Bergamotto, Rubbettino e Terme Caronte. Alla presidenza dell'associazione per i prossimi 3 anni il prof. Nicodemo Librandi appunto, che sarà affiancato nel consiglio direttivo da Florindo Rubbettino (vicepresidente) e Gloria Tenuta.

10 castelli della Campania da visitare almeno una volta!

La Campania, pregna di un patrimonio storico-monumentale tra i più importanti del mondo, custodisce tra le sue tante ricchezze anche un gran numero di castelli, quasi tutti sorti durante il periodo longobardo, ma poi via via rimaneggiati e ampliati nel corso dei secoli dai Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi e anche successivamente, finché la loro funzione strategica e militare non decadde del tutto.

Borghetto sul Mincio, il villaggio immerso nel fiume

Famosa anche per la suggestiva rocca scaligera del Trecento, posta sulla sommità di una collina da cui si gode di uno splendido panorama sulla Valle del Mincio, da diversi anni l’attenzione turistica si è rivolta anche, ma potremmo dire soprattutto, alla graziosa frazione di Borghetto, le cui case sembrano letteralmente immerse nel fiume in perfetta armonia con lo scorrere delle acque, motivo che è valso all’inserimento a pieno titolo nel Club dei Borghi più Belli d’Italia.

Fuori Porta in Campania. Alla scoperta di Piano Vetrale

I murales stanno conquistando sempre più il cuore di piccoli borghi d’entroterra. I loro colori, la loro vitalità, riaccendono la speranza di spazi in buona parte abbandonati.

Ed in mezzo a questa emorragia di vita, l’arte tesse nuove possibilità. E’ ciò che sta accadendo a Piano Vetrale, piccola frazione di Orria.

In viaggio con Roberto. Un’ora a Orte

Orte si presenta immediatamente gradevole. Case e palazzotti storici sono ben tenuti, slarghi e viuzze sono spesso ornati con piante e fiori che impreziosiscono l’atmosfera storica del borgo viterbese che affonda le sue origini nell’epoca etrusca, quando il suo nome era Horta o Hortae, di incerta etimologia.

In viaggio con Roberto. Alla scoperta di Monteriggioni

Per andare alle sue origini dobbiamo riavvolgere il nastro della storia fino alla seconda decade del Duecento, quando il podestà senese Guelfo da Porcari ordinò la costruzione di un nuovo castello allo scopo di sorvegliare e difendere la via Francigena in direzione delle valli dell’Elsa e dello Staggia dal nemico di sempre, la potente città di Firenze.