Rasiglia è una piccola frazione montana del comune di Foligno, raggiungibile con una ventina di tortuosi chilometri che si inoltrano nel verde dei rilievi umbri.
Praticamente sconosciuta fino a circa cinque anni fa, la sua fama è letteralmente esplosa grazie alle foto sul web, e soprattutto sui social, di alcuni visitatori.
Ciò che rende speciale il minuscolo paese posto a 650m di altezza è la presenza dell’acqua che letteralmente avvolge ogni strada e ogni casa sotto forma di cascate, canali, chiuse, vasche, fontane e giochi d’acqua con un impatto scenografico realmente unico.


L’acqua, che proviene copiosa dalle sorgenti di Capovena, Alzabove e Venarella e che raggiunge il fiume Menotre, venne incanalata in tempi remoti per raggiungere ogni angolo del centro abitato, in modo da essere immediatamente fruibile sia per le attività domestiche, sia per le botteghe, i mulini e i piccoli opifici che si dedicavano soprattutto alla tradizionale tessitura a telaio per la produzione di stoffe pregiate, insieme ad altre attività manifatturiere che sono documentate sin dal Trecento, quando sul borgo dominava il Castello della casata dei Trinci, signori di Foligno.


Durante il suo periodo più opulento, che perdurò fino al secondo dopoguerra, a Rasiglia erano attivi tre lanifici con tintoria, tre mulini e una conceria; grazie all’intensa attività commerciale erano presenti anche un ufficio postale e uno sportello bancario. Oggi rimangono visibili molti degli strumenti che fecero parte dell’intera filiera tessile: cardatrici, arcolai e telai.


La tradizionale attività della tessitura viene rievocata nel mese di giugno con la manifestazione “Penelope a Rasiglia”, ma in ogni periodo dell’anno si può visitare una casa dove è esposto uno di questi antichi telai perfettamente funzionante.
Tessitori, tintori, lavandaie e falegnami popolano anche la manifestazione invernale di “Rasiglia Paese Presepe”, inscenata con i costumi del primo Novecento, proprio per rimarcare e ricordare gli antichi mestieri di un tempo, mentre nella notte tra il 9 e il 10 dicembre si celebra la “Festa della Venuta” con l’accensione di grandi falò.


Negli ultimi anni la popolarità turistica del “borgo sull’acqua” è cresciuta in maniera esponenziale, tanto da farvi sorgere diverse attività di ristoro e negozietti per la vendita di prodotti tradizionali e da rendere necessaria la creazione di diversi parcheggi.
Il consiglio, di conseguenza, è quello di evitare i periodi di maggiore affluenza, ma in ogni caso e in ogni periodo dell’anno la magia di Rasiglia rimane assolutamente intatta.

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