Colle di Val d’Elsa si mostra in tutta la sua grazia già da lontano, adagiato sul rilievo di un poggio dell’alta provincia senese.
Per rendersi conto dell’importanza del luogo basta ricordare i suoi vicini di casa: San Gimignano, Monteriggioni, Volterra, Poggibonsi e Casole d’Elsa.

Un’area di grande ricchezza paesaggistica, culturale e storica in cui Colle, a partire dal Duecento, ebbe come Libero Comune un ruolo egemonico con lo sviluppo di una città ben fortificata e ricca di palazzi nobiliari, che nei secoli successivi gravitò quasi sempre nell’orbita della potentissima Firenze.

Originariamente diviso nei due nuclei collinari di Santa Caterina e del Castello, al quale si accedeva tramite un ponte di legno, nel Trecento si estese anche nella parte bassa del Piano, con una suddivisione che sopravvive fino a oggi.

A differenza della gettonatissima Siena e della ben più famosa San Gimignano, Colle di Val d’Elsa non è inserito nei circuiti turistici toscani “mordi e fuggi” ma merita una visita per la buona conservazione del suo centro storico in cui sopravvivono sia parti del suo impianto medioevale, sia numerosi palazzi gentilizi rinascimentali.

All’antico nucleo del Castello si accede tramite un ponte carrabile realizzato in sostituzione di quello originario in legno, attraversando il cinquecentesco Palazzo Campana.

Il percorso conduce a Piazza Duomo su cui domina una massiccia torre campanaria su quattro ordini arricchita da un grande orologio, addossata al Palazzo Pretorio del XIV secolo sulla cui facciata si trovano gli stemmi dei Signori succedutisi nel tempo.

Rispetto alla torre, l’edificio della Concattedrale dei Santi Alberto e Marziale si presenta in posizione piuttosto defilata rispetto alla piazza. La sua veste attuale è quello realizzata tra il Seicento e l’Ottocento.

Strutturata a croce latina con tre possenti navate, ospita diverse tele cinquecentesche e seicentesche, un organo a canne del Quattrocento più volte restaurato e un interessante pulpito con bassorilievi del XIV secolo.


Continuando per la Via del Castello si incontra il Palazzo dei Priori, che si nota per la facciata riccamente affrescata, in cui oggi si trovano il museo Civico e una esposizione di cristalli lavorati.

Quella del cristallo è da tempo la maggiore produzione caratteristica di Colle Val d’Elsa, dove esperti artigiani realizzano opere con pregevoli tecniche di fusione e incisione.

Al di là della stretta attività artistica e artigiana va sottolineato che in quest’area viene realizzato il 95% della produzione del cristallo italiano e il 15% di quello mondiale.

Vale anche la pena di dare un’occhiata alla vicina chiesa romanica di Santa Maria in Canonica al cui interno, dietro l’altare, spicca una grande pala quattrocentesca a edicola di Pier Francesco Fiorentino, con al centro la Madonna col Bambino e i santi Giovanni Battista, Lorenzo, Marco e Nicola.

Continuando oltre, superando la possente casa-torre di Arnolfo di Cambio, si arriva al piazzale dell’ascensore che collega, in alternativa alla strada, la parte del Piano alla parte del Castello, e da cui si gode di una bella veduta dell’intera città e delle vallate circostanti.

Da qui si snodano diversi percorsi dal sapore antico, tra cui la stretta Via dei Romiti, al termine della quale si può percorrere, in senso inverso, la Via delle Volte, particolarmente suggestiva perché interamente coperta.

Dall’altra parte del ponte si entra nel Borgo Santa Caterina dove, oltre allo storico edificio del municipio, si incontra una lunga serie di palazzi nobiliari rinascimentali fino ad arrivare alla imponente Porta Nova o porta Salis, che è una delle porte che consentivano l’accesso al borgo medievale.

Affiancata da due potenti bastioni e dotata di un fossato, rappresenta un superbo esempio di architettura militare rinascimentale il cui progetto originario viene attribuito a Giuliano da Sangallo.

Il consiglio è di esplorare la cittadina con la giusta lentezza per non farsi sfuggire le tante architetture di pregio che sono presenti un po’ ovunque, in modo da poter apprezzare in pieno una delle maggiori realtà storico-artistiche dei colli del Chianti Senese.

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