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Anche lo sport promuove la pasta: ecco perché fa bene alla performance e alla mente
La pasta non è soltanto un simbolo della cucina italiana e un pilastro della Dieta Mediterranea: è anche uno degli alimenti più efficaci per sostenere chi pratica sport, a tutti i livelli.
Nell’anno delle Olimpiadi di Milano Cortina, cresce l’attenzione verso un binomio che la scienza conferma da tempo: sport e pasta formano una coppia vincente, capace di migliorare la performance, favorire il recupero e persino supportare le funzioni cognitive.
A ribadirlo è Silvia Migliaccio, Presidente della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione (SISA), che sottolinea come i carboidrati – e in particolare quelli complessi della pasta – rappresentino il carburante più efficace per il lavoro muscolare e mentale.
Perché la pasta è fondamentale per chi fa sport
Per anni i carboidrati sono stati demonizzati, ma le evidenze scientifiche raccontano un’altra storia. Secondo le linee guida dell’American College of Sports Medicine, una dieta adeguata per chi pratica attività fisica deve includere una quota significativa di carboidrati, essenziali per: sostenere la prestazione atletica, ritardare l’affaticamento, favorire il recupero muscolare, mantenere stabile la glicemia e supportare la concentrazione e la lucidità mentale.
La pasta, ricca di carboidrati complessi e facilmente digeribili, risponde perfettamente a queste esigenze. È ideale prima dell’allenamento, perché garantisce energia costante, e dopo lo sforzo, perché aiuta a ricostituire le scorte di glicogeno.
Anche gli chef celebrano il legame tra pasta e sport
In vista dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina, il mondo della cucina ha voluto rendere omaggio a questo connubio.
Lo chef Carlo Cracco ha ideato la pasta alla crudaiola cinque cerchi, un formato speciale dedicato agli anelli olimpici, con un condimento fresco a base di pomodori, olive taggiasche, capperi, scorza di limone, basilico e un tocco di colatura di alici. Anche Luigi Sarsano, chef del Grand Hotel Savoia di Cortina, ha creato un piatto celebrativo: Milano/Cortina 26, una pasta ripiena ispirata ai casunziei, con speck e patate, condita con burro di malga, zafferano e ristretto di ossobuco.
Un incontro tra tradizione e spirito sportivo che racconta quanto la pasta sia parte integrante della nostra cultura, anche quando si parla di performance.
Pasta e attività fisica: come bilanciare energia e fabbisogni
Secondo i LARN della Società Italiana di Nutrizione Umana, chi pratica sport dovrebbe ricavare il 45-60% dell’energia giornaliera dai carboidrati.
Naturalmente, le quantità variano in base all’intensità dell’allenamento:
- attività leggere → fabbisogno energetico moderato
- sessioni intense o prolungate → necessità di aumentare l’apporto di carboidrati
Quando le scorte di glicogeno si esauriscono, la performance cala e aumenta la percezione della fatica. Per questo, una dieta ricca di carboidrati complessi – come quelli della pasta – è essenziale per chi vuole migliorare resistenza e capacità di lavoro.

Come “allenarsi” a mangiar pasta: consigli pratici della SISA
La Healthy Pasta Meal Scientific Consensus Declaration riconosce ben 19 benefici della pasta, confermati anche dalle più recenti evidenze.
Ecco le indicazioni della Presidente SISA per consumarla al meglio.
1. Il pasto prima dell’allenamento
Deve essere: facilmente digeribile, ricco di carboidrati e consumato 2-3 ore prima.
Porzioni indicative: 80-90 g fino a 150-200 g, in base al tipo di sport e alla costituzione.
Condimenti consigliati: sughi leggeri, olio extravergine e formaggio, pesce magro (es. pennette con la spigola), legumi (mezzi rigatoni con lenticchie), salmone o classici intramontabili come spaghetti al pomodoro o pasta e patate.
2. Il fabbisogno giornaliero di carboidrati
Per chi fa sport: 2-3 g per kg di peso ideale al giorno
Per atleti agonisti: fino a 10 g per kg
Un apporto adeguato permette di massimizzare le riserve di glicogeno e migliorare la capacità di lavoro.
Non solo muscoli: la pasta sostiene anche la mente
I carboidrati della pasta non alimentano solo i muscoli, ma anche il cervello.
Una glicemia stabile favorisce:
- concentrazione
- tempi di reazione
- lucidità mentale
- gestione dello stress da gara
Un motivo in più per considerare la pasta un alleato prezioso, non un nemico della forma fisica.
Ricette per gli sportivi
Pasta in bianco con olio evo, Parmigiano, acciughe e basilico
Spaghetti agli asparagi selvatici zero sprechi



