AL DENTE SPAGHETTERIAAl Dente Spaghetteria
Via F. Manzo, 17
Salerno
Tel. 089 995 2553
PRENOTAZIONE: consigliata
APERTURA: pranzo e cena
TIPO DI CUCINA: cucina del territorio a Km 0
COSTO MEDIO (bevande escluse): menù degustazione con trittico di spaghetti, assaggio di bruschette e tagliere di salumi / 20 euro

Siete indecisi tra hamburger e pizza? L’alternativa c’è e si trova in pieno centro a Salerno, precisamente in Via Manzo, se decidete di gustare un italianissimo e tradizionale piatto di spaghetti.

Il locale è nuovo (ha inaugurato lo scorso 25 giugno) ed accogliente, lo staff è costituito dai due giovanissimi salernitani Alfonso Presutto e Raffaele Lordi, accompagnati dallo chef irpino Pompeo Limongiello (titolare del ristorante L’Incanto a Sant’Andrea di Conza).

La spaghetteria si sviluppa su due livelli, al piano inferiore un invitante bancone da osteria accoglie gli ospiti mettendo in bella vista sul tagliere salumi, pane casereccio e confezioni di spaghetti tutte in fila, con il marchio “Al Dente”, prodotte in un micro-pastificio di Oliveto Citra, usando grani biologici e farine ottenute dalla molitura a pietra, dalla granulometria irregolare, con una più elevata presenza di crusche e totale conservazione del germe.

La pasta ottenuta usando questo antichissimo procedimento è più digeribile e saporita, al tatto più ruvida, si presta decisamente per una cottura “al dente”.

Il piano superiore invece riserva una ventina di posti a sedere, i colori prevalenti dell’ambiente sono il giallo e il legno e sulle pareti sono presenti portabottiglie di vini dal design rustico, che danno l’idea della cantina e di un ambiente per metà urbano e per metà di montagna.

Veniamo all’analisi del menù esibito dal locale.

SPAGHETTI ALICI CETARALa sezione SPAGHETTI presenta 11 varietà di condimenti che spaziano dal semplice sugo al basilico con pomodorini datterini del Vesuvio, aglio, basilico e olio EVO, a quello con alici di Cetara, sino ad arrivare alla gualanegna con limone di Sorrento in crosta di pane aromatizzato al peperone crusco, aglio capperi e olive nere o al burro in corteccia con scaglie di tartufo nero di Colliano.

Ancora nel menù si ha una sezione dedicata alle BRUSCHETTE realizzate con pane biologico ottenuto da un mix di farine di frumento e cereali e condite con porcini, caciocavallo podolico, cipolla ramata di Montoro, zucchine, pancetta, patate e chi più ne ha più ne metta.

Infine una piccola sezione è riservata al TAGLIERE di salumi provenienti dalla Valle del Sele e dall’alta Irpinia.

Unica perplessità resta la promozione di una “filosofia” a km 0 che non sempre trova reale riscontro. Il menù non presenta la sezione dei DOLCI e come vini si ha una sola etichetta quale “Terre De La Custodia” sia per i rossi che per i bianchi, prodotti nella provincia di Perugia, e un’unica birra artigianale “Mastri Birrai Umbri” sia bionda, che rossa o scura.

SPAGHETTI AL BURRO IN CORTECCIA - AL DENTE

Le premesse ci sono tutte: l’energia, la voglia di fare, la predilezione per i prodotti genuini del territorio, la cortesia e la gentilezza del personale.

Nota dolente: le porzioni di spaghetti non sono particolarmente generose, ma soprattutto i condimenti potrebbero proporre qualche variante più innovativa, visto che ci troviamo in una spaghetteria. Lo stesso dicasi per le bruschette.

Quando ci si alza e si va via sembra di aver fatto più un’apericena che un vero e proprio pasto completo. La cottura degli spaghetti è comunque ottimale, ma la mancata presenza del dolce (se non su proposta sporadica del personale di sala) o di antipasti che non rientrino nel discorso della bruschetta e del salume, rende il menù un tantino stagnante e privo di dinamismo.

Il rapporto qualità/prezzo potrebbe essere ragionevole ma non quello quantità/prezzo. Usando l’espressione filtrata dalla Divina Commedia di Dante Alighieri, nel canto III dell’Inferno “senza infamia e senza lode”, scaturisce il giudizio finale per Al Dente Spaghetteria, in quanto se ne apprezzano le caratteristiche positive e si analizzano quelle negative, con lo sprone che da parte dei gestori si tenda sempre più a migliorare il livello qualitativo del locale ed a perfezionarne le proposte enogastronomiche.

D’altronde questo locale non ha ancora compiuto il primo mese di attività. Avrà tempo e modo di raccontare meglio il territorio che la ospita, con più fedeli utilizzi della sua materia prima.

VOTI (da 1 a 5 aghi)
LOCATION: 4
ACCOGLIENZA: 4
SERVIZIO: 4
CARTA DEI VINI/BIRRE ARTIGIANALI: 1
CUCINA: 3
QUALITA’- PREZZO: 3

Annamaria Parlato

Rispondi

Please enter your comment!
Please enter your name here