La ruta e il nonno. Preziosa e pericolosa, facciamone una grappa…

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RUTAC’è un cespuglio verde all’ingresso dell’orto, di cui mai ho chiesto informazioni fino a ieri. Mio nonno mi racconta che si tratta di ruta “che ogni male stuta” e che in passato veniva utilizzata bollita con olio di oliva per alcune cure mediche, in particolare per ematomi e gonfiori degli arti causati da distorsioni e urti.

Così come colpi della strega e lombaggini sparivano con il massaggio di un po’ di olio con foglie di ruta.

Curiosa come sono, non potevo fermarmi alla “leggenda” di nonno e mi appresto a fare ricerche. Già l’etimologia del nome spiega tanto: viene dal greco rhytor (difensore) quindi salvezza, liberazione, mentre Wikipedia spiega che “il suo più famoso uso è quello in infusione nella grappa. Un tempo si credeva che piantare la ruta agli angoli dei giardini tenesse lontani topi, serpenti ed energie negative”.

Le proprietà della ruta

Ma le proprietà terapeutiche possedute da questa piante sono davvero tante. Su taccuinistorici.it si può leggere che “secondo la medicina popolare piccole dosi della pianta erano utili a combattere i reumatismi o rendere più acuta la vista, specie dopo sforzi prolungati”.

Sembra che i Romani per “alterarsi” facessero uso smodato di vino aromatizzato con ruta. Discoride e Galeno consideravano però questa erba anafrodisiaca. Ovidio diceva che negava i corpi a Venere, Plinio consigliava di assumerla a chi soffriva di sogni erotici. Durante il Medioevo i monaci la mischiavano nelle insalate per liberarsi dagli istinti lussuriosi, e il Regimen sanitatis salernitanum specificava pure che Ruta viris coitum minuti, mulieribus auget (la ruta agli uomini diminuisce il coito, alle donne lo accresce).

A questa pianta si attribuivano anche virtù magiche nel neutralizzare le forze oscure, e la Chiesa Cattolica permetteva, se benedetta dal prete, di coltivarla in vasi sui davanzali, appenderla sopra alla porta di casa, indossarla con un apposito sacchetto.

Secondo studi di qualche decennio fa la ruta avrebbe anche virtù, e non solo per le donne, perché quando fiorisce contiene un olio etereo (essenza di ruta) di notevole effetto congestionante sugli organi del piccolo bacino. Alcuni trattati consigliano piccole dosi di ruta per facilitare la digestione o la comparsa delle mestruazioni (emmenagogo)”.

Ma questo erbaceo piccolo cespuglio di colore verde-grigio, che a giugno si decora di fiorellini gialli ha il suo “altro lato della medaglia”: “è sconsigliabile toccare la pianta a mani nude per la possibilità di riportarne arrossamento, gonfiore e vesciche (anche se io inconsciamente l’ho fatto e non mi è successo nulla!). L’ingestione provoca invece irritazione grave delle mucose dell’apparato digerente, talvolta associati a danni anche irreversibili dei reni e del fegato. Forse per i suoi piccoli fiori gialli che ricordano delle croci in miniatura, l’erba ruta è stata ritenuta, fin dai tempi più antichi, una magica cura, una vera e propria panacea di qualsiasi malanno.

Anche oggi questa pianta è guardata con una certa venerazione ma abbiamo l’obbligo di dire che la ruta è una pianta velenosa, il cui uso sconsiderato ed eccessivo potrebbe provocare seri disturbi o, addirittura, avvelenamenti letali”. E nonostante tutto la troviamo utilizzata anche in alcune ricette, usata con molta moderazione, per insaporire insalate, carni, pesci, oli e aceti aromatici. Molto più usata invece per la preparazione di un tipo di grappa aromatica.

RICETTA della GRAPPA ALLA RUTA

100 cl grappa secca
1 rametto ruta fresca
Preparazione: lasciar macerare per 30 giorni la ruta nella grappa.
L’iconografia classica impone di servire col rametto nella bottiglia.

4 Commenti

  1. Purtroppo non sappiamo risponderti, di certo è il caso che tu sospenda per vedere cosa succede ed eventualmente, prima di riprendere, parli con un erborista.
    Buona giornata

  2. Ciao,sto usando la ruta in bastoncini per una “pulizia”personale,ma invece di sentirmi meglio mi sento piu agitato e con un gran mal di testa,percaso mi sai dire perche?(il profumo e gradevole ..i bastoncini sn naturali..)grazie

  3. Salve Stefano e grazie per il cortese commento. Le nostre ricerche, come ha letto, hanno confermato essere una pianta utile alla salute della vista, ma per trovarla e conoscerne la posologia deve rivolgersi ad una erboristeria che di certo saprà darle delucidazioni più specifiche e proporle anche eventuali prodotti.
    Buona giornata!

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