Unire l’Italia coi dolci. Il pasticciere Antonio Cafiero lo fa a Sorrento

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SORRENTO (NA). Il giro d’Italia… in 80 dolci. Lo si potrà intraprendere dal 14 al 20 marzo 2011, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, negli open space della gelateria “Primavera” di corso Italia.

Per l’evento, nel “quartiere generale” del pasticciere Antonio Cafiero, si potrà degustare la vera pasticceria italiana attraverso l’espressione delle più squisite tradizioni regionali: dalla sbrisolona al buccellato, passando per la torta Pasqualina, lo strudel, lo zelten, fino ai classici cannoli.

Ma all’appello, oltre ai dolci più rinomati, non mancheranno squisitezze meno note e antichissime, ma altrettanto buone come il bensone modenese, la polenta “dolce mele” della Val d’Aosta e il sanguinaccio campano.

E non è tutto. Sì, perché, grazie all’estro del maître chocolatier Antonio Cafiero, nello stesso periodo ed oltre, si potrà ammirare una squisita scultura a grandezza naturale del peso di oltre 100 chili realizzata con cioccolato fondente e white, raffigurante “l’Eroe dei Due Mondi” Giuseppe Garibaldi, “scortato” per l’occasione da una schiera di insoliti garibaldini ovvero 1.000 mini babà al marsala.

Un’idea che ha preso forma dal recente incontro in pasticceria tra Cafiero e Umberto Eco, che gli ha donato il suo ultimo libro “Il cimitero di Praga”, dove descrive un Garibaldi insolito amante, a quanto pare, anche del buon cibo.

«L’intento – spiega Antonio Cafiero – è di cercare di unire l’Italia a modo mio, almeno attraverso i dolci, magari, abbinandoli a un buon bicchiere di vino… al grido, se siete d’accordo, non più di “Obbedisco”, ma di “Addolcisco”!!!».

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