Si scrive Fi.Li.COS, si legge “innovazione e tutela del paesaggio”. Arrivano i cosmetici dagli scarti dello Sfusato Amalfitano

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FI.LI.COS prototipiSALERNO. E’ il simbolo incontrastato della Costa d’Amalfi agricola, quella che guarda al mare con i piedi ben piantati nella terra.

Lo sfusato amalfitano resiste, con i suoi 200 ettari circa, che non solo caratterizzano il paesaggio ma lo salvaguardano.

Eppure le difficoltà ci sono, coltivare limoni nei piccoli e delicati terrazzamenti costieri è dispendioso e particolarmente impegnativo, non sempre si riesce a pareggiare i conti.

Lo sanno i più anziani che hanno percorso milioni di volte quei sentieri sterrati, lo sa anche la nuova generazione di agricoltori che non vuole lasciar morire quei giardini incantati. Ecco che il progetto Fi.Li.COS, ovvero Filiera del limone di Amalfi per le antiche tradizioni di cosmesi, oggi rappresenta una grande occasione per tutti loro. Finanziato col PSR Campania 2007-2013 Misura 124, vede uniti il Consorzio di Tutela Limone Costa d’Amalfi IGP, il Dipartimento di Farmacia dell’Università degli Studi di Salerno e quattro aziende agricole: Costiera Agrumi, Sal De Riso, Dermofarma Italia e la Confederazione Italiana Agricoltori.

A muoverlo la convinzione che gli scarti, ovvero i limoni imperfetti ed anche le foglie ed i frutti decorticati, possano trasformarsi da rifiuto in risorsa. Un progetto etico, oltre che utile a recupare una buona parte della materia prima che andrebbe diversamente persa.

La sperimentazione, portata avanti dall’Università di Salerno, ha dapprima puntato a provare i diversi metodi estrattivi possibili per ottenere oli essenziali, poi si è rivolta alla realizzazione di cosmetici. Oggi questo percorso si è compiuto, scegliendo la distillazione in corrente di vapore e definendo i prodotti: una crema da giorno, uno shampoo, un sapone, un deodorante per ambienti ed un bagnoschiuma.

Un risultato che entrerà in produzione nei prossimi mesi nell’azienda dermo-cosmetica Dermofarma di San Salvatore Telesino, nel Sannio. Se si riuscirà a rispettare i tempi, nella prossima primavera i prodotti cominceranno ad essere distribuiti presso le strutture alberghiere della costiera amalfitana, i parrucchieri ed i centri estetici.

FI.LI.COS prototipi 02

Ecco che l’idea di trasformare gli scarti da costo a risorsa diventa un’intuizione dalle molteplici sfaccettature: impiegare varietà autoctone riproponendole in altra forma sul territorio, rappresentare un esempio per diverse filiere, nonchè costruire un prototipo per l’estrazione degli oli dai limoni da parte di un’industria della cosmesi.

Il limone si conferma così una risorsa straordinaria, non solo per la tavola. La sua frazione volatile è di altissima qualità e può conferire note di profumazione diverse per prodotti di elevata qualità. Inoltre i flavonoidi, che si trovano nella parte gialla e nelle foglie, possiedono proprietà antiossidanti ed antiradicaliche che trovano largo impiego nella cosmesi.

Alla presentazione dei prototipi dei prodotti, svoltasidi recente in Camera di Commercio, si è manifestata tutto l’entusiasmo dei partner del progetto.

“Abbiamo individuato un modo per accrescere la redditività di questa produzione di eccellenza e tutelare i limoneti a salvaguardia del territorio, non vediamo l’ora di andare avanti”, commenta Carmine Pecoraro della CIA Salerno.

“La cosmesi con gli estratti del nostro limone si caratterizzerà per una forte sostenibilità ambientale, ciò non potrà che supportarci anche nella commercializzazione”, chiosa il presidente del Consorzio, Angelo Amato.

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