Premio Piennolo d’Oro 2010. Premiati gli chef Pietro Parisi e Salvatore Talleri

0
290

Un ex aequo per il primo posto dell’ottava edizione del Premio di Gastronomia Piennolo d’Oro, che si è svolto dal 9 all’11 marzo 2010. Sono stati, dunque, Pietro Parisi del ristorante Era Ora di Palma Campania e Salvatore Talleri del ristorante Il portico di Siracusa i protagonisti della cucina.

 

E’ questo il primo Piennolo d’Oro con la DOP, difatti dopo essere stato riconosciuto come presidio Slow Food il pomodorino del Piennolo ottiene la denominazione il 17 dicembre 2009. Questo particolare, non poco importante, ha senz’altro influenzato e reso più importante l’appuntamento del napoletano.

 

«È stata un’edizione entusiasmante – spiega Andrea Riccio, patron del concorso Il Piennolo D’Oro – dal progetto Slurp con 100 bambini ai fornelli con la Coldiretti per approfondire la conoscenza del prodotto vesuviano, alla sfilata di moda organizzata dall’associazione Amira ed infine il premio “amici del pomodorino” organizzato da Laura Gambacorta e che ha visto tra i premiati anche Elsa Marzolini della rivista La Madia Travel Food e Patrizio Rispo della fiction napoletana Un Posto al Sole. Inoltre non dimentichiamo il concorso Etichetta Brillante, che ha visto 54 etichette in gara, valutate da una giuria di esperti in termini di immagine e storia».

 

Anche il settore vitivinicolo ha avuto, quindi, un grande podio, queste le aziende premiate: Fontanafredda al primo posto, Papa al secondo, e al terzo in ex aequo le cantine Podere del Tirone e Casa di Baal. «Inoltre in termini di riconoscimento artistico – dice Pasquale Brillante, presidente del concorso vitivinicolo – abbiamo assegnato una targa come premio fuori concorso alla cantina turistica Terre di Sylva Mala, la cui etichetta è stata ispirata da un quadro realizzato ad hoc dall’architetto di fama internazionale Dalisi, che ha ritirato personalmente il premio”.

 

Le 54 etichette che hanno partecipato al concorso e gli chef vincitori dell’VIII edizione di Il Piennolo d’Oro si presenteranno in grande stile a maggio a Napoli, all’evento “Vitigno Italia”, quale vetrina di presentazione ed assaggio della kermesse che ha conquistato i buongustai.

«A Vitigno Italia – conclude Andrea Riccio, patron del concorso – apriremo già le iscrizioni per la prossima edizione, in cui puntiamo di ampliare il numero dei partecipanti sia in termini di chef che di aziende vitivinicole, con un programma di appuntamenti addirittura più vasto ed articolato».

In particolare il Premio “Amici del Pomodorino” è stato creato per assegnare un riconoscimento a personaggi del mondo della comunicazione, dello spettacolo e della politica che, a vario titolo, contribuiscono alla diffusione dell’immagine del Pomodorino del Piennolo. I premiati, dopo la cerimonia di consegna, sono stati “obbligati” a cimentarsi ai fornelli in una goliardica sfida tra loro. 

C’erano Patrizio Rispo (attore e appassionato di cucina), Mario Scaturchio, nome storico della pasticceria napoletana, Elsa Mazzolini, direttrice della rivista La Madia travelfood, Peppe Iannicelli, giornalista di Canale 21, Peppe Giorgio de Il Roma e Vito Amendolara.

Di grande interesse anche i GastroCaffè curati da Angelica Santaniello, il 9 marzo è stata presente la scrittrice Maria Orsini Natale, il 10 a chiacchierare di buona alimentazione e novità editoriali in ambito gastronomico, invece, Elsa Mazzolini la direttrice della rivista nazionale di settore La Madia Travel Food e il presidente di Coldiretti Vito Amendolara.

Tra gli espositori anche lo Stapacepica di Caserta con una serie di prodotti rappresentativi come le mele annurche, le castagne di Roccamonfina, le peschiole di Vairano Patenora, i lupini di Vairano, ed un Pallagrello bianco dell’Azienda Crapareccia di recente rientrato tra i crus dell’Appennino Campano.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here