Pesche ed albicocche. L’estate italiana in bocca…

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Gli italiani le amano a tal punto che pesche ed albicocche sono i frutti estivi più richiesti.
In effetti il primo produttore mondiale, escludendo la Cina, è l’Italia. A seguirla è la Spagna, poi a ruota Stati Uniti e Grecia. Se guardiamo soltanto alle albicocche a battere il record mondiale di produzione è la Turchia.
In Italia la concentrazione di queste coltivazioni vedono in testa la Campania (oltre 400 mila tonnellate medie annue), seguita da Emilia Romagna e Piemonte.
Sia il pesco che l’albicocco appartengono alla famiglia delle Rosacee, il nome botanico della pesca è Prunus persica, a indicare la provenienza dalla Persia. In realtà studi recenti hanno rivelato che questo frutto proviene dalla Cina, ve ne sono testimonianze che riportano la sua presenza al 2000 a.C.
Prunus armeniaca è, invece, il nome scientifico dell’albicocco. Anch’esso di origini cinesi, ebbe larga diffusione grazie agli Arabi.
Tante le suddivisioni di queste due drupacee che costituiscono un universo goloso ed interessante per chi le ama: dalle bianche alle gialle, dalle lisce alle pelose, dalle grosse alle schiacciate. Colori e forme che si abbinano bene ad una lunga estate in loro compagnia!

Le varietà del Sud più apprezzate

CAMPANIA

Percoca Puteolana
Nota anche come percoca del Vesuvio questa varietà era particolarmente diffusa nell’area Flegrea, nel napoletano. E’ la percoca più apprezzata e nota fino agli anni Settanta, utilizzata sia per fare pesche sciroppate che per consumarla con il vino.

Albicocca del Vesuvio
Nel dialetto napoletano basterà dire che si desiderano delle crisommole, ormai sinonimo di albicocche. Diverse le varietà (tra le più note la Pellecchiella) che fanno capo alla denominazione Albicocca del Vesuvio. Di recente nascita un Presidio Slow Food con l’intento di tutelarle.

CALABRIA

Merendella (o Sbergia)
Frutto delicato che deriva da un incrocio tra un pesco e un melo. Diffusa in particolare nella Piana Lametina e nel Catanzarese, ha la pelle liscia con screziature rosse.

PUGLIA

Percoca di Turi
Coltivata nell’Agro Turese già dagli anni Cinquanta, come le altre varietà di percoche ha una polpa particolarmente soda e compatta.

Albicocca di Galatone
Nel Salento, tra i comuni di Galatone, Nardò, Seclì e Sannicola, numerose sono le aziende agricole che si dedicano alla produzione di questa antica varietà. In alcune contrade sono tutt’ora presenti impianti ed alberi isolati di età quasi secolare.

SICILIA

Pesca di Leonforte IGP
E’ la settembrina di grandi dimensioni. In realtà riunisce diverse varietà antiche di una zona interna della provincia di Enna. La caratteristica più evidente è il sacchetto in cui è contenuta.
In pratica le pesche vengono insacchettate sull’albero per ovviare al problema della mosca mediterranea, questo sistema è stato brevettato negli anni Sessanta e da allora si continua ad utilizzarlo con ottimi risultati. Anche la sua stagionalità è mutata per via dell’involucro che, in pratica, la prolunga.

Pesca di Bivona IGP
Prodotta nell’agrigentino, in alcuni comuni dei Monti Sicani, è stata un volano dell’economia locale. Bivona – il comune più interessato dalla peschicoltura – è oggi conosciuta come “Città delle Pesche”.

Pesca Tabacchiera
Molto diffusa in Sicilia, oggi è una varietà che si è evoluta e ha trovato casa anche nelle Marche. Polpa bianca e forma piatta, profumo intenso e spiccata dolcezza.

Proprietà nutrizionali di albicocche e pesche

Albicocca> Ricca di Vitamina A e Betacarotene è consigliata sia per un’abbronzatura perfetta che per le diete dimagranti, visto che – tra le altre cose – ha un basso apporto calorico: 28 circa ogni 100 grammi. Non mancano nemmeno Vitamina C e Sali minerali, un’ottima compagna per i bagni di sole!

Pesca> Le vitamine più abbondanti sono la C, la E e la B3, ricca di betacarotene ha soltanto 39 calorie circa per 100 grammi. L’abbondanza di Potassio la rende adatta a chi soffre di pressione alta, perché tende a riequilibrarla.

In entrambi i casi, quando possibile, andrebbero consumate con la buccia per non perdere i nutrienti in essa contenuti. Pesche ed albicocche sono tra i frutti più rinfrescanti e dissetanti, tali da rappresentare un apporto prezioso per rinfrancarsi in giornate afose non appesantendosi.
Diuretiche e ricche di fibre sono anche facilmente digeribili!

ALBICOCCA e ABBRONZATURA

Un frutto prezioso perché leggero e ricco di micronutrienti, consigliatissimo nelle diete degli sportivi. Può essere considerato un vero e proprio integratore naturale per ottenere un’abbronzatura perfetta, per via della concentrazione di betacarotene e licopene, nonché per la protezione antiossidante della Vitamina A.

E il nocciolo dell’albicocca?

Anche quello è prezioso, lo dimostra l’interesse verso di esso da parte di chi produce prodotti di bellezza. Spremuto a freddo viene utilizzato per ottenere oli emollienti e rigeneranti per pelle e capelli, invece ridotto in granuli è un ingrediente prezioso per scrub naturali.

L’IDEA in più…

Poco tempo per preparare la cena? Divertitevi a dar vita ad una insalata di pollo e pesche. Saltate in padella la carne tagliata a pezzetti grossolani o a straccetti, una volta pronta mescolatela a una pesca gialla (meglio ancora ad una percoca) tagliata a dadini, ad una manciata di mandorle spellate e saltate in padella, ad un mazzettino di rucoletta fresca ed un filo di olio evo.
…e buon appetito!

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