PE: il polietilene… Riciclatelo nella plastica, è uno dei materiali più diffusi e deriva dal petrolio

0
694

Circa la metà dei prodotti di plastica comunemente utilizzati nelle nostre case sono realizzati in polietilene, che oltre ad essere uno dei materiali più presenti nella nostra vita quotidiana (basti pensare ai normalissimi sacchetti di plastica), costituisce anche circa il 40% del volume totale della produzione mondiale di materie plastiche.

 

Chimicamente, il polietilene è un derivato dell’etilene, che è a sua volta un prodotto derivato dal processo di lavorazione del petrolio grezzo. Durante questo processo di raffinazione, le benzine e le nafte pesanti originate vengono trasformate in etilene attraverso un processo che prende il nome di ‘cracking’.

 

Esistono due tipi di polietilene: quello ad alta e quello a bassa densità. La sigla del primo è PE-HD o HDPE, che ritroviamo nei flaconi di detersivo, shampoo, saponi, contenitori dello yogurt e vasetti in plastica da alimenti. Il secondo invece, la cui sigla è PE-LD o LDPE si trova nei sacchetti di plastica per cibi surgelabili o bottiglie di plastica.

 

A seconda di questa tipologia, il polietilene (comunemente indicato con la sigla PE) varia da rigido a flessibile. Quello ad alta densità può per l’appunto presentarsi sotto forma di lastre di vario spessore o in barre tonde, solitamente di colore bianco naturale o del tutto incolore e che godono di ottime proprietà meccaniche, tra cui: massimo isolamento elettrico e ottima resistenza agli urti e alle temperature basse.

 

Grazie poi alla sua inerzia chimica e alla sua assoluta atossicità, è un materiale anche adatto al contatto alimentare (lo ritroviamo spesso nei taglieri e piani di lavoro per alimenti), con un assorbimento di umidità quasi del tutto nullo.

 

Tutte queste proprietà lo rendono una valida alternativa a materiali come l’acciaio, la ghisa, il cemento, eccetera per la realizzazione di impianti chimici ed elettrici ad alta tensione.

 

Oltre ai contenitori e ai flaconi in plastica su citati, è bene sapere che anche i giocattoli per bambini, i tappi di plastica, i tubi da trasporto per gas naturale e acqua, i mobili da giardino e la pellicola di rivestimento dei cavi elettrici e telefonici, contengono tutti polietilene, motivo per il quale potete differenziarli tranquillamente tra la plastica, piuttosto che gettarli via nel secchio dell’indifferenziato!

Federica Caiazzo 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here