Meringhe: dolce regalo o dolce di recupero?

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Quante volte sono avanzati albumi d’uovo ed abbiamo provato a fare quelle simpatiche nuvolette di zucchero, ma altro non sono diventate che dei piatti dischetti?

E allora ecco alcuni segreti per realizzare la meringa classica…

Innanzitutto si montano gli albumi (prima!) con lo zucchero semolato in una ciotola e a temperatura ambiente, possibilmente con lo sbattitore elettrico.
Si monta fino a che non siano completamente sodi e tutto lo zucchero semolato non sia stato incorporato. Il test per vedere se siete arrivati al punto giusto è capovolgere la ciotola e controllare se il composto montato resta fermo.

Alcuni accorgimenti:

1) Gli albumi si montano a temperatura ambiente, non devono essere freschi di giornata e non devono essere toccati da materia grassa, ovvero la ciotola e le fruste.
Quindi non dovranno venire in contatto con il tuorlo, rotto magari sbadatamente durante la separazione tra bianchi e gialli, altrimenti non monteranno per niente. Quindi tutto ben pulito e asciutto.
2) Per stabilizzare le meringhe si possono aggiungere delle gocce di limone che contribuiranno anche a rendere la meringa finale bella lucida e bianca.
3) Lasciare asciugare le meringhe a forno basso e/o spento.
4) A differenti temperature di cottura corrisponderanno delle meringhe dalla consistenza diversa: sotto i cento gradi (80-90°) meringhe medio-piccole (4-6 cm l’una) per un paio di ore, il risultato sarà friabile e il colore chiaro.
Mentre ad una temperatura più alta, 120°-140°, e per un tempo inferiore (1 ora circa) meringhe con le stesse misure corrisponderà un risultato croccante fuori e morbido dentro (leggermente gommose all’interno).

Ed ora via con la fantasia… si possono servire così come sono, decorare delle torte, preparare dei semifreddi di gelato, oppure farne un regalino prezioso con fiocchetti romantici e qualche riga scritta a mano!

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