Locanda Radici. Angelo D’Amico trova casa all’ombra del Taburno, oggi l’inaugurazione…

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angelo-damicoGli chef stellati Paolo Barrale (del ristorante Marennà, locale che si trova all’interno dell’azienda vitivinicola Feudi San Gregorio a Sorbo Serpico), Lino Scarallo (del ristorante Palazzo Petrucci, nel cuore di Napoli) e Gianluca D’Agostino (del locale Veritas, sempre a Napoli) insieme al talentuoso Antonio Pisaniello (anima e patron della Locanda di Bù a Nusco) e a due grandi protagonisti della cucina sannita, Luciano Villani (chef di Locanda del borgo, il ristorante che sorge nello scrigno del resort Acquapetra) e Daniele Luongo (essenza della bella esperienza della Locanda della luna, a San Giorgio del Sannio), si ritrovano all’ombra del Taburno per animare una serata che si preannuncia scoppiettante.

Per la gioia dei palati degli ospiti che prenderanno parte all’inaugurazione di “Locanda Radici”, primo ristorante che nasce completamente sotto la direzione dello chef sannita Angelo D’Amico. Appuntamento programmato per oggi alle ore 19, presso la struttura ricettiva che sorge in territorio di Melizzano, lungo la provinciale Solopaca – Frasso Telesino.
Classe 1977, da anni impegnato in alcuni noti locali della zona, D’Amico apre il sipario della sua prima personale opera di ristorazione, alle pendici del Massiccio del Taburno. Un ambizioso ed interessante progetto che permetterà ai numerosi estimatori, di poter godere a pieno del suo talento e della sua arte in uno degli angoli più suggestivi della sua terra d’origine.
Una cucina-laboratorio che punta tutto su di una cucina povera di ingredienti ma intensa di sapori, tutta incentrata sulla ricca dispensa sannita, è ispirato al ricordo ed alla tradizione locale, rivisitata grazie alla sapienza culinaria maturata fin da piccolo, quando si muoveva dietro ai fornelli di casa cercando di cogliere i primi segreti della cucina dalla maestria della nonna Lucia.

Un amore cresciuto nei tanti anni di formazione, trascorsi alla corte di grandi maestri della cucina, tra cui Enrico Derflinger all’Eden di Roma, Antonio Genovese, Raymond Blanc ad Oxford per poi approdare al ristorante di Antonello Colonna a Labico, dove ha maturato un’esperienza straordinaria di ben sei anni.
D’Amico si mette in gioco con un ristorante tutto suo, che trae il nome dalla vocazione che sottende ogni suo piatto.

Puntando in alto, dalla progettazione dei locali alla progettazione della cucina, tutto richiama la sua concezione di cucina come laboratorio e ricerca che parte dagli elementi primi per sfociare, con la consapevolezza e la conoscenza di complesse tecniche di cottura e preparazione, nella proposizione di soluzioni culinarie coinvolgenti al tempo stesso il gusto, il tatto e l’olfatto.
Una scelta convinta, rinunciando ad allettanti e prestigiose offerte collaborative altrove, per decidere di ancorare definitivamente la propria prospettiva di crescita nel contesto sannita: una scelta che rende ancora più onore al suo talento: promuovere, valorizzare e conservare quel patrimonio gastronomico e culinario di inestimabile valore socio-culturale, prima ancora che economico, che caratterizza il Sannio.

Info:
www.locandaradici.it

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