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Le crespelle
Il nome “crespella” potrebbe confondere, perché in effetti viene utilizzato anche come sinonimo di crepe. Ma c’è di più, nella variegata ed infinita lista di tipicità delle regioni italiane.
Si chiamano “crespelle” pure i dolci tipici delle feste che si realizzano tra i Monti Picentini, in particolare a Giffoni Sei Casali. Ve ne sono altre varianti, come accade spesso, in altre zone del Sud Italia, che prendono nomi diversi. Di fatto sono molto simili alle cartellate pugliesi, ad esempio.
Vediamo come realizzarle?
La ricetta delle crespelle dei Monti Picentini
Ingredienti
per la sfoglia
1 kg di farina
12 uova
100 g di zucchero
12 mezzi gusci e mezzo di olio evo (così da tarare l’olio con la quantità di uova)
1 bicchiere di vino bianco
una presa di sale
per la guarnizione
miele q.b.
granella di nocciole Tonda di Giffoni IGP q.b.
scaglie di cioccolato fondente q.b.
zucchero a velo q.b.
Procedimento
Disporre la farina a fontana mettendo al centro uova, sale, olio e vino. Lavorare fino ad ottenere un impasto morbido, con cui stendere un impasto molto sottile.
Con una rotella dentellata tagliare delle strisce di “due-tre dita”, piegarle su se stesse in lunghezza chiudendo i bordi qua e là. Avvolgerle a spirale e creare la classica forma delle crespelle dolci.
Friggere in abbondante olio caldo, non bollente, finché saranno dorate e croccanti. Scolarle dall’olio superfluo e farle raffreddare, infine cospargerle con gli ingredienti per la guarnizione.
La ricetta di Maria Fortunato è stata raccolta da Patrizia Della Monica



