La doccia è milanese perché ci si lava meglio, consuma meno acqua e fa perdere meno tempo. Il bagno invece è napoletano: un incontro con i pensieri.
“Così parlò Bellavista” di Luciano De Crescenzo

 

Immergersi in una vasca colma di acqua calda è un vero e proprio momento in cui si ricerca leggerezza e dove si possono raccogliere i propri pensieri ed i propri sogni. Ma è anche un vero e proprio rito di bellezza dalle lunghe radici.

Già all’epoca dell’imperatrice romana Poppea le donne cercavano di rendere trasparente la pelle, di far diventare i capelli morbidi e lucenti e di mantenere freschi e sodi i seni immergendosi quotidianamente in vasche di latte d’asina.

Ben trecento le asine che servivano a Cleopatra per garantirsi la quantità di latte necessaria per compiere i suoi rituali di bellezza.

Nella storia sono stati i Romani, in effetti, ad introdurre l’usanza di immergersi nelle vasche con l’ausilio di saponi, profumi e balsami. Da allora questo utilizzo della vasca non è stato mai più abbandonato.
Eppure anticamente il bagno era un momento più conviviale e meno intimo, al contrario di quanto avviene oggi.
Un rito che non andrebbe abbandonato ma utilizzato nei momenti di particolare stress e quando si rende necessaria una riflessione importante.

Fare un bagno diventa una parentesi di relax con tanti benefici. Quali?

1. Migliora la circolazione sanguigna. Con l’immersione in acqua si crea una pressione fisica sul corpo che fa aumentare la funzionalità del cuore in quanto batte più forte e più velocemente.
2. Concilia il sonno. L’acqua calda aumenta la temperatura del corpo e rilassa i muscoli, con grande vantaggio fisico e mentale.
3. Effetto idratante. L’acqua calda apre i pori ed elimina le tossine dalla pelle rendendola più fresca e più pulita.
4. Relax. Aiuta a sentirsi meglio con se stessi e a combatte le ansie.
5. Migliora l’autostima: come qualunque attività che facciamo prendendoci cura di noi stessi.

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