La famiglia Loacker. Dai vini all’osteria, tutto è biologico…e Rainer sbarca in Stiria

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Le cose buone, così come la natura, sono “libere” – questo è il motto di Rainer Loacker. Viticoltore sudtirolese di successo e pioniere del bio ha fondato e costruito tre aziende vitivinicole in Italia di cui una a Bolzano e due in Toscana. Ora affronta la sua quarta avventura, nella Styria, in Austria, dove il 69enne ha acquistato un maso con annessa osteria. Una visita da uno che non va assolutamente frenato.

Tra le sue qualità più spiccate emergono certamente la fantasia e la perseveranza nel realizzare le proprie idee e raggiungere i propri obiettivi, per poi, con nuova energia porsi dei nuovi traguardi da raggiungere.

Queste peculiarità nel corso degli ultimi 30 anni di lavoro lo hanno aiutato a fondare le sue tre tenute, lo Schwarhof in Alto Adige, Corte Pavone a Montalcino e Valdifalco nella Maremma Toscana e l’ azienda Loacker Remedia, dove l’ omeopatia è posta al centro della vita dell’uomo. Hannes, il primogenito conduce la Loacker Remedia, mentre Hayo e Franz Josef, gli altri due figli, si occupano delle aziende vinicole.

Rainer nel frattempo ha iniziato una nuova attività nella Styria, in Austria dove ha acquistato una quarta tenuta con osteria alla quale ha dato il nome “Loacker Heurigenhof-Hostaria”.

“Amo le sfide” – ci racconta, “e l’idea, che balenava già da tempo nella mia testa, di abbinare il vino che è stato trattato con rimedi omeopatici a piatti biologici-integrali, aveva bisogno di trovare il suo compimento. Tutto questo per offrire all’ospite solo cibi sani e genuini, che possono essere gustati unitamente ai miei vini.”

Insieme alla compagna Silvia Tamberi e a suo figlio Maximilian nel novembre 2009 si è trasferito a Reiteregg-St. Bartholomä, che si trova a circa 15 chilometri ad ovest di Graz. Qui, circondato da numerosi produttori del tipico e ottimo olio di zucca, è proprietario di un´azienda che dispone di circa tre ettari di vigneto.

> I vitigni tipici

Rainer Loacker coltiva alcuni dei vitigni tipici della zona: Welschriesling, Müller-Thurgau, Bouvier, Scheurebe, Zweigelt, Blauen Wildbacher e lo Schilcher. Dalle loro uve ottiene quattro tipologie diverse di vino. Un bianco di Welschriesling, una cuvèe di diverse uve a bacca bianca, uno Zweigelt ed uno Schilcher.

Della superficie totale, circa 5.000 metri quadrati sono riservati alla coltivazione di un vitigno a bacca bianca resistente ai funghi (principalmente Peronospora) il cui nome è “VB 32-7” e le cui caratteristiche sono simili per gusto e carattere al Sauvignon Blanc.

La vinificazione si effettua in tini di legno e/o acciaio, mentre l’affinamento avviene, a seconda della varietà, in botti di legno. Dalla vendemmia del 2010 sono state ricavate circa 5000 bottiglie di vino ma l’obiettivo è quello di arrivare ad ottenere tra le 20 e le 25 mila bottiglie che rappresentano il potenziale offerto dai tre ettari di vigneto.

I nomi con cui i vini sono stati chiamati sono frutto della sua fantasia: da Selene (la luna), Helios (il sole) Adonis (Afrodite, dea dell´amore, si innamorò del giovane Adone. Il dio della guerra Ares lo fece uccidere per gelosia. Ogni anno in primavera la pianta “Pulsatilla” ricorda la morte di Adone). E per ultima Eos, la dea dell´aurora. Il suo compito è quello di aprire la via per suo fratello Helios, il sole.

Anche nella Styria Rainer Loacker rimane fedele ai suoi principi biodinamici ed omeopatici. Pioniere della viticoltura biologica e biodinamica nella penisola italiana utilizza per la chiusura dei suoi vini il tappo di vetro che da anni garantisce la qualità di alcuni dei migliori vini Loacker.

> Vini Loacker di tutte e quattro le aziende

Rainer Loacker voleva presentare i suoi vini all’utente finale. Da lì nasce l`idea della “Loacker Hostaria”, posta in una sala piena di luce, nella quale gli ospiti possono degustare e comprare direttamente i vini prodotti in azienda.

Vi è inoltre la possibilità di assaggiare piatti gustosi a base di insalate fresche, formaggi di latte crudo e speck altoatesino, pasta con salse preparate al momento, strudel di crauti, i tipici “Schlutzkrapfen” altoatesini ed inoltre dolci dolcificati solamente con del miele, il tutto naturalmente biologico.

La compagna Silvia Tamberi si occupa della cucina, Rainer Loacker serve in sala, e racconta ai suoi ospiti con grande entusiasmo la filosofia che accompagna il suo credo.

Vi è inoltre la possibilità di acquistare anche i vini delle tre tenute italiane.

*La Loacker Hostaria è aperta dal giovedì alla domenica a partire da marzo fino alla metà di giugno, e dall’inizio di settembre fino alla fine di novembre.

Orario di apertura al pubblico: dalle ore 12 fino alle ore 21.

 

Per provare i vini della Tenuta CLICCA QUI

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