In questi giorni i brindisi si susseguono, se uno di questi avrà come protagonista uno champagne, ecco 6 abbinamenti con salumi italiani che sorprenderanno tutti. Per aprire un pasto o, semplicemente, per stare in compagnia con gusto.

Il patrimonio gastronomico italiano offre innumerevoli spunti:

  • il lardo di Arnad trova in uno Champagne Blanc de Blancs la mineralità e l’acidità necessarie per esaltare il grasso e le erbe
  • un brut sans année, dal dosaggio equilibrato e frutto dell’assemblaggio di parti uguali di Pinot Noir, Meunier e Chardonnay accompagna la dolcezza e l’aromaticità della Mortadella Bologna
  • uno Champagne Blanc de Noirs, ottenuto cioè solo da uve a bacca nera, si abbinerà a un classico salame gentile, giocando questa volta più che sul contrasto su una complicità che vede nella morbidezza l’alleato comune
  • il Prosciutto crudo di Parma DOP 24 mesi, con la sua dolcezza e la tipica sapidità, può trovare un interessante accostamento con un rosé d’assemblaggio
  • la versatilità dello Champagne si presta anche alla sperimentazione in abbinamenti inaspettati. La piccantezza della ‘Nduja di Spilinga può essere bilanciata dalla dolcezza di un Demi-Sec, giocando sull’equilibrio che tra zucchero e peperoncino

In dettaglio:

Champagne Blanc de Blancs brut e Lardo di Arnad DOP

Il Lardo di Arnad DOP è un gustoso e profumato salume del territorio di Arnad in Valle d’Aosta, stagionato con sale, spezie e aromi di montagna. Dolce e salato insieme, trova nel Blanc de Blancs la mineralità e l’acidità capaci di esaltare il grasso delle erbe aromatiche. L’effetto è una sensazione di purezza, che pulisce la bocca e la prepara per salumi più complessi.

Champagne brut e Mortadella Bologna IGP

La Mortadella Bologna IGP è caratterizzata da dolcezza ed eleganza, con una grassezza misurata. Uno Champagne frutto dell’assemblaggio di parti uguali di Pinot Noir, Meunier e Chardonnay, con un dosaggio equilibrato, può essere un accompagnamento ideale. La morbidezza del Brut si fonde con la grassezza della mortadella e ne amplifica l’aromaticità speziata.

Champagne brut e coppa

La Coppa è un classico della salumeria emiliana, in equilibrio tra grasso e sapidità e la presenza di note speziate. Anche in questo caso un brut sans année, con una prevalenza di Pinot Noir ma dalla spiccata acidità, può creare il giusto equilibrio con le note più dolci.

Champagne Blanc de Noirs e salame gentile

Il salame gentile si distingue per la speziatura lieve, la dolcezza della carne e la granulosità equilibrata del grasso. Il corpo, la vinosità e la sensazione di frutti maturi, tipici di un Blanc de Noirs a dominanza di Pinot Noir, diventano l’accompagnamento ideale di questo classico della tavola, giocando questa volta più che sul contrasto sulla complicità che vede nella morbidezza l’alleato comune.

Champagne Rosé brut e Prosciutto Crudo di Parma DOP 24 mesi

Il Prosciutto crudo di Parma DOP 24 mesi porta con sé dolcezza, consistenza e una sapidità persistente. La struttura di un rosé d’assemblaggio, con i suoi sentori tipici di piccoli frutti rossi sono i presupposti per un’armonia piena e sensuale, in cui la frutta amplifica le note di stagionatura.

Champagne Demi-Sec e ‘Nduja di Spilinga

La versatilità dello Champagne si presta anche alla sperimentazione in abbinamenti inaspettati. La piccantezza della ‘Nduja di Spilinga può essere bilanciata dalla dolcezza di un Demi-Sec, giocando sull’equilibrio che tra zucchero e peperoncino.

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