ISMEA: Vendemmia 2010I dati di Campania, Puglia e Basilicata

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Campania (+5%). La vegetazione risulta in ritardo di circa 10 giorni rispetto allo scorso anno, ma nella media del periodo. Cacciata, fioritura e allegagione sono risultate buone. La produzione si prevede in leggera crescita grazie a un’ottima performance delle varietà bianche del Beneventano. In contrapposizione si è registrato un lieve decremento in Irpinia dovuto a qualche grandinata e ad attacchi di peronospora in particolare per i vini bianchi, mentre per i rossi, il calo, dovrebbe essere bilanciato dall’incremento dovuto ai nuovi impianti. Il livello qualitativo, se le buone condizioni meteo perdureranno, è da considerarsi migliore dello scorso anno.

 

Puglia (+10%). Buono il recupero produttivo della Puglia sullo scorso anno, che è frutto di un ottimo sviluppo vegetativo che avrebbe potuto dare risultati ancora più elevati se non fosse intervenuta l’adesione piuttosto importante alle estirpazioni con premio. In termini percentuali le variazioni più elevate si registrano nel Salento. Quest’anno la stagione è stata caratterizzata da un ritardo piuttosto consistente, in parte recuperato grazie al caldo estivo che non ha favorito l’attacco di crittogame. Come di consueto la vendemmia è iniziata con Moscato, Chardonnay a cui sono seguiti gli stacchi di Sangiovese, Ciliegiolo, Merlot, Primitivo sia nelle aree meridionali che in quelle centrosettentrionali della Regione. Ottima la qualità attesa.

 

Basilicata (-3%). L’estate ha cambiato di segno alle stime di luglio. L’inverno, infatti, aveva fatto ben sperare in un recupero produttivo grazie alle buone riserve idriche accumulate. Ma durante l’estate gli attacchi di botrite e peronospora, unitamente ad alcune forte grandinate in zone vocate e all’eccessivo caldo hanno creato alcuni danni soprattutto in provincia di Potenza.

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