In viaggio con Roberto. Alla scoperta di Anversa, Bruges e Gand

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Ripartiamo dunque con la nostra voglia di conoscere (subito) e viaggiare (speriamo presto) e, dopo aver visitato Bruxelles nella precedente puntata dedicata alle Fiandre, andiamo all’esplorazione di tre delle più famose città d’arte del territorio: Anversa, Bruges e Gand.

Anversa (Antwerpen)

Fiorente centro commerciale sin dal Medioevo, è conosciuta soprattutto per avere un importantissimo impianto portuale sull’ultimo tratto del fiume Schelda, che qui si allarga notevolmente per poi sfociare in mare.

È conosciuta anche per essere il punto nevralgico mondiale del commercio dei diamanti e per essere il luogo di nascita di Rubens e Van Dyck, oltre a quello che diede la sepoltura a Pieter Brueghel il Giovane.

A Rubens è dedicato un importante museo allestito nella casa in cui visse (Rubenshuis) con le opere e gli arredi dell’epoca. Anversa è infatti anche e soprattutto una stupenda città d’arte e per rendersene conto basta guardarsi intorno quando si arriva in treno alla imponente stazione ferroviaria neobarocca, considerata la più bella del mondo.

Per iniziare l’esplorazione del centro storico la cosa migliore è partire dal Grote Markt, la Piazza Grande, un vero trionfo dell’architettura fiamminga rinascimentale dove si trovano il municipio del XVI secolo e i bellissimi edifici delle antiche corporazioni commerciali e artigiane della città.


Subito alle spalle del Grote Markt si erge maestosa la Cattedrale di Nostra Signora, uno dei massimi capolavori dell’architettura gotica brabantina, Patrimonio Unesco, che è anche il più grande edificio di culto del Paese.

L’interno a ben sette navate è ricchissimo di opere pittoriche e scultoree dei più importanti esponenti dell’arte fiamminga, compreso il capolavoro di Rubens raffigurante l’Assunzione della Vergine, del 1626, posto sopra l’altare maggiore.

Altre opere di Rubens si trovano, in forma di trittici, ai due lati dell’altare stesso. Ma anche il coro, gli organi a canne, il pulpito, le vetrate e ogni altro elemento all’interno della cattedrale stupiscono per la loro grandiosità e raffinatezza.


Nei pressi della cattedrale un pittoresco ristorante, l’Elfde Gebod, ospita nelle sue sale decine di statue di santi, di cui diverse in grandezza naturale.
Oltre all’antica residenza di Rubens, un altro museo di grande interesse della città è quello dedicato all’arte tipografica, il Museo Plantin-Muretus, dal nome dei primi tipografi che fondarono l’attività, situato nella sua sede originale.

L’eccezionale attività di questa stamperia che diffuse la cultura umanistica nel Cinquecento e l’importanza delle macchine e dei documenti custoditi lo hanno fatto inserire tra i patrimoni dell’UNESCO.
Se invece vi incuriosiscono i diamanti, attorno alla stazione centrale c’è un intero quartiere dedicato alla loro lavorazione e commercio e, oltre alle tante gioiellerie specializzate, si può fare anche visita al Museo Provinciale dei Diamanti che racconta tutto quanto c’è da sapere su queste pietre preziose.
Per il resto il consiglio è di passeggiare per vicoli e strade e, se dovesse venire la voglia di shopping, la De Meir è una lunga strada pedonale con negozi di ogni tipo arricchita dai più eleganti palazzi della città.

Bruges

Lasciata Anversa, è ora di andare a Bruges (Brugge), la città il cui intero centro storico nel 2000 è stato proclamato Patrimonio dell’Umanità.
La grande opulenza che la città acquisì durante il medio evo fu dovuta al commercio della lana e dei vestiti, in parte prodotti dalle grandi industrie tessili locali. Bruges divenne l’indiscusso centro europeo del commercio delle stoffe (si pensi ai tessuti di Fiandra), tanto che vi sorse quella che viene considerata la prima borsa valori del mondo.


Il centro storico è ricco di canali navigabili, all’epoca costruiti per collegare la città al mare, che contribuiscono all’atmosfera romantica di strade e piazze, tutte rigorosamente precluse al traffico automobilistico.

La bellezza degli edifici che si affacciano sulla Piazza del Mercato, come la Torre Civica del XIII secolo, e sul Burg, un’altra stupenda piazza in cui si trovano il Municipio del Quattrocento e la Basilica del Santo Sangue con la facciata gotico-rinascimentale, sono semplicemente travolgenti.

Si tenga conto che il centro medievale di Bruges non ha mai subito devastazioni, né per motivi bellici, né per incendi o catastrofi naturali, per cui è arrivato integro fino ai giorni nostri. Il silenzio delle sue vie, interrotto solo dall’incedere della carrozzelle che trasportano i turisti e dal periodico suono delle campane, rende questo posto davvero unico.

Molto gettonato è sempre il giro in battello lungo i canali, che conviene prenotare non appena si arriva. Vanno segnalati anche: il Groeningenmuseum, che custodisce molte opere di Hieronymus Bosch, la Chiesa di Nostra Signora dove si trova una scultura di Michelangelo, la Madonna col Bambino, e la Cattedrale del San Salvatore, la più antica chiesa gotica in mattoni del Belgio.


Per gli amanti della birra c’è da segnalare una curiosità, il Muro della Birra, allestito da un birrificio artigianale in una stradina del centro, in cui è esposta gran parte delle birre belghe più conosciute, ciascuna col proprio bicchiere dedicato.

Gant

Se dopo aver visto Bruxelles, Anversa e Bruges pensate di aver visto più o meno tutto quel che conta, si vede che non siete mai stati a Gand (Gent in fiammingo), la terza città del Belgio per dimensioni, posta alla confluenza dei fiumi Leie e Schelda.
Di Gand si dice spesso che sia “il segreto meglio custodito d’Europa”, nel senso che il suo spettacolare centro storico viene spesso, inspiegabilmente, trascurato da chi visita la regione delle Fiandre.


Eppure camminare per Gand è un’immersione nella più bella e fiabesca architettura fiamminga, a partire dal Municipio, in stile gotico e rinascimentale, considerato uno dei più bei palazzi pubblici del Belgio, alle eleganti case delle antiche corporazioni e alle belle sponde del fiume Leie, una delle parti più frequentate dai turisti, su cui si ha una gradevolissima vista dal Ponte di San Michele o dal Ponte delle Erbe.


Notevole anche il Beffroi, la torre campanaria con annesso museo della campane, mentre è imperdibile è la visita al Castello dei Conti di Fiandra, costruito intorno al 1180 secondo lo stile dei forti dei Crociati in Siria.
Tra le chiese va segnalata la Cattedrale di San Bavone, del XIII secolo, uno dei migliori esempi del gotico brabantino.

Per il resto è un perdersi tra le atmosfere fiabesche di questa città che per secoli rivaleggiò con Bruges per bellezza e opulenza e rende indimenticabile ogni viaggio in questa straordinaria regione del Belgio Settentrionale.

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