I dati ISMEA evidenziano uno stop nel crollo dei prezzi dei prodotti agricoli

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Dopo 16 mesi consecutivi di continue riduzioni su base annuale che hanno messo in crisi le imprese si ferma il crollo dei prezzi dei prodotti agricoli nelle campagne che fanno registrare per la prima volta dal gennaio 2009 una variazione nulla a maggio, rispetto allo stesso mese dello scorso anno . E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ismea.

Dopo le previsioni positive di Confindustria sull’uscita dell’Italia dalla recessione, un risultato incoraggiante viene anche dal settore agricolo anche se dovrà essere confermato nei prossimi mesi.

La situazione nelle campagne rimane infatti particolarmente grave con i prezzi riconosciuti ai produttori che hanno raggiunto livelli così bassi da non riuscire a coprire i costi.

Difficile è la situazione dei cereali dove, in controtendenza con l’andamento generale, si continua a registrare a maggio – precisa la Coldiretti – un calo del 12,3 per cento su base annuale.

La situazione di difficoltà del settore non dipende però solo dalla crisi generale ma dai due furti ai quali è sottoposta giornalmente l’agricoltura: italiana: da una parte il furto di identità e di immagine che vede sfacciatamente immesso in commercio cibo proveniente da chissà quale parte del mondo come italiano come dimostra la vicenda della mozzarella blu; dall’altra il furto di valore aggiunto che vede sottopagati i prodotti agricoli senza nazionali alcun beneficio per i consumatori come dimostra il fatto che – conclude la Coldiretti -. il prezzo di un prodotto aumenta più di cinque volte dal campo alla tavola per colpa delle distorsioni e delle speculazioni lungo la filiera.

 

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