Food Trend. Ecco cosa mangeremo a Napoli in questo 2016…

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PIZZA 02Che cosa mangeranno i napoletani nel 2016? Yelp, lo specialista nella ricerca delle migliori attività commerciali su base locale, lo ha chiesto alla sua attiva community di Napoli – sempre intenta a scoprire le nuove aperture e a seguire gli eventi più interessanti sul territorio – individuando così i trend che guideranno le scelte dei partenopei in fatto di cibo e ristorazione.

1. Pizza? Sì, ma gourmet e con acqua di mare
Nel 2016 l’interesse per la cucina gourmet accomunerà i buongustai di tutta la penisola, da nord a sud senza distinzione: in particolare, risulterà vincente la scelta di abbinare ricette elaborate, presentazioni d’impatto e ingredienti di prima qualità “all’arte bianca”, nobilitando cibi di per sé semplici.

Se a Roma e Milano promettono di spopolare panini e toast gourmet – che ben si adattano al ritmo frenetico delle due maggiori città italiane – a Napoli andranno per la maggiore le pizze gourmet, caratterizzate da farciture che vanno dalla crema di cipolle caramellate ai salumi di nero casertano.

50 Kalò (4/5) mette in tavola le eccellenze locali, selezionando per le sue ricette i migliori prodotti campani – dall’olio extravergine d’oliva dop delle colline salernitane alle alici di Cetara – e da Spicchi d’Autore (4/5) è possibile richiedere un “collage” di quattro spicchi diversi, creando così una pizza personalizzata che consente di assaggiare diverse prelibatezze con un unico ordine.
I napoletani si lasceranno incuriosire anche dalla pizza preparata con acqua di mare, gustando un impasto ancora più soffice, leggero e digeribile rispetto a quello tradizionale, da provare al locale di Guglielmo Vuolo presso Eccellenze Campane (3.5/5), polo gastronomico in cui si concentra il meglio dei prodotti tipici della regione, rinomati in tutto il mondo.

2. Pranzi healthy e burger golosi: la parola d’ordine è “qualità”
Nei prossimi mesi la città di Napoli vedrà crescere un vero e proprio esercito di sostenitori del cibo salutare e biologico: aumenteranno, infatti, le ricerche di bar e ristoranti che mettono al bando OGM, coloranti e additivi chimici per puntare su prodotti genuini e sani, come quelli bio e a chilometro zero di O’ Grin (4.5/5), rigorosamente serviti in contenitori biodegradabili e riciclati.

Cavoli Nostri (4.5/5), invece, promette di sfatare il mito secondo cui “vegano” è sinonimo di “insipido”, conquistando anche i palati più diffidenti con il suo squisito tiramisù che non ha davvero nulla da invidiare alla versione tradizionale con uova e mascarpone.
L’impiego di ingredienti a filiera corta e di elevatissima qualità non sarà prerogativa solo di ristoranti che rinunciano alla carne: tra i trend dell’anno, infatti, spiccano anche le hamburgherie che, come Studioburger (5/5), propongono succulente combinazioni di pane lievitato naturalmente, verdure di coltivazioni biologiche e carne rigorosamente italiana.

BIRRA ARTIGIANALE3. Un frizzante dopocena tra birrerie artigianali e speakeasy
Il dopocena partenopeo si dividerà tra birrerie artigianali e cocktail bar: gli amanti del luppolo apprezzeranno realtà che, come il micro-birrificio Okorei (4/5), si discostano dagli standard industriali per offrire chiare, rosse e doppio malto prodotte con materie prime di qualità e rigorosamente biologiche.

Chi invece preferisce brindare con un cocktail sceglierà di gustare miscele classiche e rivisitate in atmosfere che ricordano gli speakeasy del proibizionismo, proprio come quella che si respira da Speakeasy Cocktail Bar (4/5), locale di Pomigliano D’Arco dal look retrò e dai drink a regola d’arte.

“Grazie alla profonda conoscenza delle realtà locali e al contributo di una vasta e attivissima community – che ogni giorno si impegna a provare e valutare novità ed eccellenze del territorio, sempre al centro dei numerosi eventi Yelp che vengono organizzati nelle diverse città – siamo riusciti a identificare tutto ciò che incuriosisce maggiormente gli italiani e a prevedere le tendenze che imperverseranno nei prossimi mesi a Napoli e nelle maggiori città d’Italia.

Gli utenti, guidati dai Community Manager – veri e propri esperti locali, responsabili delle attività online e offline della propria area di competenza – saranno così certi di non lasciarsi sfuggire le iniziative e i locali imperdibili, potendo fare affidamento su una guida della città autentica e dinamica. Non vediamo l’ora di leggere le loro recensioni e di dare un caloroso benvenuto, magari in occasione di qualche evento, a tutti gli aspiranti Yelper!” afferma Maddalena Granata, Responsabile di Yelp a Napoli.

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