FESTA MADONNA GALLINE 2013 - ph DI MURO (8)SALERNO. Seguire una folta processione, respirarne la devozione, vivere la religiosità mi fa credere e sperare che non è tutto perso, che una probabilità che la società rinsavisca c’è!
Ogni anno a Pagani si celebra la Festa della Madonna delle Galline che “trae origine sia dal ritrovamento dell’effigie di Maria S.S. del Carmine nell’ottava di Pasqua da parte di alcune galline che, scostando la terra, fecero emergere una tavoletta dipinta, che assunse una particolare forma di devozione dal 1609 in seguito alla guarigione di uno storpio e sia dalla consuetudine di offrire questi volatili come tributo antichissimo da parte dei Paganesi in occasione della festa di Maria Santissima, anzi tale gesto, già praticato si narra dal settimo secolo, è talmente legato nella mentalità locale come forma simbolica di omaggio e talmente consona alla vita economica dell’Agro che nei racconti sulle leggende dei miracoli si afferma che la gallina più bella del pollaio si sente chiamata e si dirige spontaneamente in Chiesa in occasione della festa della Madonna per onorarLa” (da www.museodellafesta.it).

Alla festa è legato un concorso fotografico “Istantanee dalla festa” indetto dall’associazione culturale locale “Ambress Am…press” che da sei anni lancia l’invito a correre a Pagani per catturare “istanti” della Festa.

Con la “scusa” di partecipare al concorso molti si aggirano tra i vicoli, seguono la Madonna in processione, si lanciano davanti al carretto, camminano tra i migliaia di coriandoli lanciati al passaggio della vergine, ballano al suono della tammorre, bevono vino e mangiano nocciole. Una scusa viva, piacevole, che arricchisce di tradizione e di speranza.

Tiziana Di Muro

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