Tarassaco, mon amour. Tutto buono da mangiare…salutare ed economico!

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Dente di leoneIl suo nome botanico è tarassaco ma è noto con molti altri comuni appellativi che ne dimostrano l’enorme diffusione, da “dente di leone” a “soffione”, passando per “dente di cane”, “cicoria matta” e “piscialletto”. Sono solo alcuni dei nomi più utilizzati nelle varie regioni italiane per indicare questa erbacea rustica che resiste al gelo.

Un ottimo rimedio naturale per diversi disturbi e anche un ottimo cibo da portare in tavola. Nel 1500 le virtù depurative del tarassaco erano conosciute ed apprezzate, si riteneva anche che indossando una collana formata da pezzi di radici di questa erba si acquisisse maggiore serenità e ci fosse un miglioramento dei rapporti sociali.

Le foglie del tarassaco sono glabre, frastagliate e i lobi triangolari sono simili ai denti del leone. Le sue foglie sono ricche di vitamine e di sali minerali e per questo motivo vengono raccolti in primavera, soprattutto quando risultano essere tenere e si possono mangiare anche crude, mischiandole all’insalata.

I suoi fiori sono gialli, dal colore molto deciso, sono solitari e compaiono tra aprile e ottobre. Quando il tempo è grigio e viene sera, se posti in un vaso questi fiori si chiudono. Al termine della fioritura avviene la loro trasformazione in quello che comunemente è detto “soffione”, ovvero, la sfera lanuginosa tipica di questa pianta, i cui acheni disperdendosi al vento consentono la diffusione dei semi.

SOFFIONE TARASSACO

I suoi frutti giungono a maturazione in autunno ed hanno un colore nero-violaceo, dal sapore acido, sono riniti in grappoli e ricchi di vitamina C. Il suo habitat naturale è il ginepro nei luoghi di mare e di montagna, diffuso anche nei campi e nei prati italiani. Cresce bene all’ombra e alla mezz’ombra.

TARASSACO PIANTA

Presenta una crescita molta diffusa, teme i luoghi umidi, può diventare anche infestante. La raccolta delle foglie avviene solitamente prima della fioritura, per le radici il periodo migliore è la primavera o il tardo autunno, mentre gli steli vanno raccolti durante la fioritura.

Il tarassaco presenta numerose proprietà sia in cucina che per quanto riguarda la bellezza e la salute. In cucina le sue foglie sia fresche che lessate hanno un’ottima azione depurativa. Un uso molto ampio è il risotto al tarassaco, mentre i boccioli schiusi posti sotto aceto si possono usare al posto dei capperi, le sue radici se tostate in forno e poi macinate forniscono un surrogato del caffè.

Per quanto riguarda la bellezza, sono consigliati dei decotti di radici di tarassaco, ottenuti bollendoli per dieci minuti in un litro d’acqua, esercita sulla pelle un’azione tonificante e lenitiva. Per chi ha problemi intestinali o problemi legati al lento funzionamento del fegato l’infuso di tarassaco, costituisce un ottimo rimedio, risulta essere anche un buon diuretico. Insomma una pianta erbacea i cui impieghi restano sconosciuti ai più, eppure ricca di potenziali, vale la pena provarla! E’ salutare ed economica, cosa chiedere di più?

 

Maria Rosaria Mandiello

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