Erbazzone Reggiano IGP: origini e ricetta della torta salata emiliana

L’Erbazzone Reggiano ha ottenuto il riconoscimento IGP, un traguardo che valorizza una delle preparazioni più rappresentative della cucina emiliana. Questa torta salata, semplice solo in apparenza, racconta secoli di vita contadina, di raccolte stagionali e di sapienza domestica tramandata di generazione in generazione.

Origini: un’eredità medievale fatta di erbe e ingegno

Le prime tracce dell’erbazzone risalgono al Medioevo, quando nelle case rurali si preparavano torte salate ripiene di ciò che la terra offriva in abbondanza: bietole, erbe spontanee, cipolle, lardo.
Il nome antico, scarpazzone, richiama l’abitudine di utilizzare anche le coste delle bietole, considerate la “scarpa” della pianta. Nulla veniva sprecato: ogni parte aveva un ruolo, ogni ingrediente contribuiva a nutrire la famiglia.

La struttura della ricetta è rimasta sorprendentemente fedele alle origini: due sottili sfoglie non lievitate racchiudono un ripieno morbido e saporito, arricchito da un formaggio che oggi è parte integrante dell’identità locale, il Parmigiano Reggiano.

IGP: un riconoscimento che tutela tradizione e territorio

L’ottenimento dell’IGP non è solo un atto formale: rappresenta la volontà di proteggere un prodotto profondamente legato alla provincia di Reggio Emilia. Il disciplinare definisce con precisione ingredienti, forma, peso e modalità di preparazione, garantendo che l’erbazzone mantenga la sua autenticità e il suo legame con la tradizione.

Oggi questa torta salata è presente ovunque: nei forni, nelle gastronomie, nei bar del centro storico. È uno spuntino, un pranzo veloce, un comfort food che i reggiani amano gustare caldo o freddo, a quadretti, persino a colazione.

Cosa distingue l’Erbazzone Reggiano IGP

Secondo le regole di produzione, l’erbazzone IGP:

  • è composto da due sfoglie sottili non lievitate
  • può essere rotondo o rettangolare
  • pesa da 200 g a 3 kg
  • contiene un ripieno a base di bietole e/o spinaci, soffritto di cipolla e lardo, Parmigiano Reggiano e pangrattato
  • non prevede conservanti né aromi artificiali
  • deve essere preparato esclusivamente nella provincia di Reggio Emilia

Ricetta tradizionale dell’Erbazzone Reggiano

Una versione fedele alla tradizione, perfetta per raccontare ai lettori come nasce questa specialità.

Ingredienti per la pasta

200 g farina 00

15 g strutto

2 cucchiai di olio

sale e pepe q.b.

acqua tiepida q. b.

Per il ripieno

1,5 kg bietole o spinaci

120 g cipolla

1 spicchio d’aglio

30 g strutto

60 g burro

150 g Parmigiano Reggiano grattugiato

20 g pangrattato

sale e pepe q.b.

Preparare il ripieno
Trita cipolla e aglio e falli rosolare in burro e strutto. Aggiungi le bietole tagliate e cuoci lentamente finché non risultano morbide e asciutte. Unisci il pangrattato mentre il composto è ancora caldo e incorpora il Parmigiano una volta intiepidito.

Preparare la pasta
Impasta farina, strutto, olio, sale e acqua fino a ottenere una massa liscia ed elastica. Dividila in due parti e stendile molto sottili.

Assemblaggio
Rivesti una teglia con il primo disco di pasta, distribuisci il ripieno e copri con la seconda sfoglia. Bucherella la superficie per favorire la cottura.

Cottura
Cuoci in forno a 180°C per circa 40–45 minuti, finché la superficie non diventa dorata e leggermente croccante.

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Redazione
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