RISOTTO EMOZIONANDO
risotto al lime, fragoline di bosco, gamberi e scaglie di fondente

Emozionando
Via Montestella di Ogliara, traversa di fronte civico n°21 – SALERNO
info@emozionandosalerno.it
www.emozionandosalerno.it

PRENOTAZIONE consigliata, ma non obbligatoria
TIPO DI CUCINA creativa-gourmet anche per vegetariani e vegani
COSTO MEDIO (bevande escluse) 18/45 euro – Menù degustazione a partire da 20 euro
CHIUSURA Domenica sera e lunedì intera giornata

Creativo, appassionato, estroverso. Nando Melileo è tutt’altro che scolastico e schematico. Una cucina “di pancia” e “di cuore” che traspare e soprattutto che racconta delle riflessioni, dei voli pindarici della sua fantasia, del suo personale percorso di crescita.
Lui stesso parla con naturalezza dei suoi “vecchi” piatti e dei “nuovi”, fondendoli senza timori. E se il mondo è di chi sa osare, Nando lo merita.
NANDO MELILEODopo le esperienze nella cucina pugliese di famiglia, dopo l’alberghiero a Nocera, dopo il percorso all’estero e gli anni nel Golfo di Policastro a La Cantinella sul mare, Melileo decide che è il momento.

E non importa che il 2013 fa parte di quegli anni di crisi in cui l’Italia si dondola, non importa che scommettere è sempre più dura, il primo luglio apre il suo ristorante: Emozionando.
Anche nel nome ci mette del suo. Nando si fonde con la parola che ama di più: emozione. Non serve domandarglielo, ecco qual’è il suo obiettivo. La sua cucina deve emozionare, parlare, e perchè no, far parlare. Purchè non lasci indifferenti, muti, sospesi nei propri pensieri.
Così il percorso di Emozionando parte dapprima con un periodo dedicato agli eventi, ed oggi (a partire dal luglio 2014) aperto anche alla spicciolata, regalando non solo una cucina gourmet difficile da trovare, ma anche una location mozzafiato: Salerno e il suo golfo.

VISTA MARE EMOZIONANDO
Grazie alla posizione, alla presenza nella struttura di una piscina e di un’ampia terrazza con vista, questo ristorante è un appetibilissimo rifugio per la bella stagione, ma allo stesso tempo la sala da 35 posti del ristorante, regalano un rifugio interessante per l’inverno.
Inoltre Nando, supportato da sua moglie Aurelia e da uno staff giovane, ha scommesso anche su un nuovo trend che lo affascina: il mondo vegetariano e vegano.
Difatti nel menù fanno bella mostrà di sé diversi piatti pensati per i vegetariani, adattabili anche ai vegani. Se si è interessati a questi specifici menù, meglio prenotare, seppure non c’è il pericolo di restare a bocca asciutta.
Ma arriviamo a noi e a questa mia prima visita da Emozionando. Una lunga “apertura” ha visto sfilare in sequenza un bon bon di ricotta, corbarino e alici di Menaica e crostini con burro di bufala e alici di menaica, seguiti da un piatto simbolo per Melileo: la sfogliatella aperta con gamberoni crudi e mousse di ricotta. Quest’ultimo un po’ barocco, nell’inseguimento infinito della grassezza delle sfogliatelle col formaggio ed i gamberi.
Un tema che ricorre comunque è il crudo, accanto a commistioni coraggiose che vedono insieme dolce e salato. E’ come un equilibrista, lo chef sta bene quando riesce a camminare su quel filo sospeso, non quando cammina su un percorso battuto e conosciuto.
E quasi sempre l’equilibrio lo trova, riuscendo a sorprendere. Una delle sue espressioni più riuscite tra gli antipasti è il suo “cappuccino di mare” dove una crema di patate da cava calcarea con seppioline incontra tartufo e cristalli di sale.

CAPPUCCINO DI MARE
il cappuccino di mare

Una composizione, come ogni piatto firmato da Melileo, che anche nella complessità non fa mai perdere identità ai singoli elementi.
Delizioso anche il polpo planciato con lenticchie, zafferano e mandarino. Un piatto dal sapore pulito e nuovo. Da rimangiare.

POLPO LENTICCHIE Ma a colpirmi è la freschezza di una composizione come il risotto al lime, fragoline di bosco, crudo di gamberi, cioccolato fondente, pistacchio e pepe di Sichuan.
Da solo vale la visita. Magari accompagnato da un calice di signore bollicine italiane.
Saltiamo in chiusura con un babà con bagna di Aglianico, accompagnato da un velo di tete de Moine (formaggio svizzero), pistacchio e mandorle. Un’altra commistione tra dolce e salato, che bene sostituisce – a parer mio – l’abitudine di inserire i formaggi a fine pasto.

il babà con tete di Moine
il babà con tete di Moine

E per chiudere? Una scomposta di cannolo con avocado. Buono e particolarmente bello. L’occhio qui non soffre mai…

il cannolo scomposto di Melileo
il cannolo scomposto di Melileo

A fine cena il “nocillo sbagliato” chiude bene una serata intensa dal punto di vista culinario. Nando Melileo spazia, gioca, si diverte col cibo, regalando le sue scoperte e sperimentazioni ai suoi ospiti. Il “vecchio” Melileo aveva bisogno d’affinarsi, e così è stato.

Il “nuovo” Melileo ha una mano più leggera, fresca, ricercata. L’attenzione alla materia prima locale non lo limita, l’Oriente lo affascina, così come la frutta esotica. Dunque se il territorio trova spazio, anche il mondo ha i suoi ritagli d’autore.

La “cantina” spazia lungo tutto lo Stivale, con maggiore attenzione su Campania e salernitano. Poco spazio per la birra artigianale, per ora unica referenza con Birrificio dell’Aspide.
Emozionando si conferma uno dei pochi riferimenti di rilievo della città di Salerno se si cerca una cucina nuova. Andando via ho subito avvertito la curiosità di tornarci a distanza. Melileo non ha paura dei cambiamenti, né delle mutazioni.

Il pilastro è il suo amore per una cucina fondamentalmente creativa, ma su essa lavora incessantemente. Ecco perchè sono certa che ad ogni visita, questo talento della cucina campana saprà riservare una sorpresa.

SALA 02 EMOZIONANDO

VOTI (da 1 a 5 aghi)
LOCATION 4
ACCOGLIENZA 4
SERVIZIO 3
CARTA DEI VINI 3
CUCINA 4
QUALITA’- PREZZO 4

Per andare all’ALBUM FOTOGRAFICO clicca qui

Antonella Petitti
ph Tiziana Di Muro

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