Dopo la pioggia? Freddo e gelo…Timori per il settore dell’ortofrutta

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Dopo la pioggia, gli allagamenti, gli smottamenti dei terreni e la neve, con danni di decine di milioni di euro, per le nostre campagne è scattata l’“emergenza gelo”. Si annunciano, infatti, in molte zone, specialmente quelle del Nord Italia, temperature sotto zero.

Soprattutto gli ortaggi a campo aperto sono a rischio altissimo. A segnalarlo sono tutti sindacati del mondo agricolo, allarmati dalle ulteriori conseguenze che le intemperie possono provocare all’agricoltura che già fa i conti con una situazione molto difficile.

La Cia rileva che sono a forte rischio gli ortaggi (spinaci, finocchi, radicchio, cavolfiori, insalate, carciofi, asparagi) e i fiori coltivati all’aperto o in strutture non riscaldate. Un’ondata di gelo che provocherà anche un aumento dell’utilizzo del gasolio per riscaldare serre e stalle. E questo, visto gli ultimi rincari e la mancata reintroduzione delle agevolazioni, provocherà nuovi problemi per gli agricoltori.

Una preoccupazione che è avvalorata anche dalle previsioni del tempo che preannunciano per le prossime ore un ulteriore brusco abbassamento della colonnina di mercurio. In particolare, nelle regioni del Nord dovrebbero, secondo i metereologi, scendere anche di 10 gradi sotto lo zero. Quindi, gelate al primo mattino e durante la notte.

Un’eventualità, questa, che potrebbe provocare pesanti danni, in special modo se il freddo è accompagnato dal vento. Ma anche al Centro e al Sud la situazione non è certo migliore.

Ad alimentare le ansie dei produttori agricoli ci sono anche le conseguenze che il gelo può avere per coltivazioni come la vite e l’olivo che, in presenza di una discesa delle temperature abbondantemente sotto lo zero, possono subire pesanti danni.

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