Di Cantina in Cantina fa tappa a Montevetrano. Una storia affascinante per una grande lady del vino

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SALERNO. Ci sono molti ottimi vini che non hanno una storia da raccontare. Ci sono splendide storie che non sono supportate da un buon vino. Ma ci sono anche delle eccezioni, che rappresentano le eccellenze del Made in Italy nel mondo vitivinicolo e che evocano il vero spirito italiano.

Nel mondo siamo da sempre definiti passionali e di cuore, e non è una bufala. Sono alcune delle nostre migliori peculiarità.

Aggettivi che calzano a pennello anche addosso ad una grande signora del vino, Silvia Imparato, madre del celebre Montevetrano. E’ nel bel mezzo della sua carriera di foto-reporter che arriva la chiamata della “terra” e del “vino”, e lei non ci pensò due volte.

In una storica ed interessante proprietà di famiglia, a pochi chilometri dalla città di Salerno, diede vita alla sua azienda agricola. Era il 1991 quando – con le prime bottiglie versate nei calici – ci si rese conto che non si trattava di un divertimento tra amici, ma di una interessante scommessa.

Ecco soltanto alcune delle ragioni per cui nel tour “Di Cantina in Cantina” della FISAR Salerno è stata prevista una visita all’azienda dei Picentini.

Tra la macchia mediterranea, le aree boschive, gli ulivi ed i vigneti, il delegato Alberto Giannattasio ha guidato una folta delegazione di sommelier ed aspiranti tali alla scoperta di una zona divenuta un riferimento nel panorama vitivinicolo italiano.

Non è mancato un momento didattico volto alla conoscenza della storia del luogo ed alla ricchezza botanica, curato da Guido Medolla, esperto e studioso di tradizioni gastronomiche e proprietà salutistiche di erbe e cibi.

Il castello di Montevetrano si erge sulla sommità della collina, presidio d’osservazione per l’accesso alla Valle. Castrum romano sin dal III secolo a. C., tra l’XI ed il XII secolo venne dotato di mura perimetrali, aperte sul lato nord dall’antica porta di accesso.

Al termine della degustazione guidata assieme a Silvia Imparato, dove si è ampiamente discusso della possibilità di servire a temperature più basse un vino di questo calibro, è seguito un momento di sperimentazione gastronomica.

Celebrando la Campania è stato servito un babà della Pasticceria Iuliano, accompagnato da una riduzione di Montevetrano. La consegna del taste vin all’imprenditrice ha chiuso un’intensa giornata di degustazioni ed approfondimenti, volti a conoscere da vicino le migliori aziende del salernitano.

 

Antonella Petitti

 

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