Covid 19, mondo pizza. I fratelli Mansi: “vi diciamo perchè siamo contrari alla riapertura”

Il mondo del food in Campania è in fermento. La divisione tra gli artigiani è netta. C’è chi vuole riaprire e lancia appelli al Governatore De Luca e chi invece grida a gran voce l’impossibilità di continuare a lavorare con restrizioni e con vincoli che non permetteranno la sopravvivenza dell’attività anzi al contrario ne decreteranno il fallimento.
Questa è la chiara posizione di due fratelli salernitani, Aniello e Vincenzo Mansi titolari di due affermate pizzerie cittadine, che alla possibile riapertura solo con il servizio delivery non ci stanno e anzi chiedono al Governo un aiuto concreto anche per il dopo, per la cosiddetta fase due.
Bisogna fare una netta distinzione” afferma Vincenzo Mansi, “tra piccole strutture e grandi attività. Per le prime che hanno dei costi fissi bassi, la riapertura con il delivery è assolutamente necessaria e anzi non ne capisco la chiusura in quanto gli avrebbe garantito un margine di guadagno per la sopravvivenza”.


Ma le cose cambiano se analizziamo la situazione delle grandi strutture, con un certo numero di dipendenti e con dei fitti medio/alti.
Per un’attività più grande e strutturata, come la nostra, con all’attivo settanta posti a sedere e con circa nove dipendenti una riapertura solo con il delivery non garantirebbe la copertura delle spese. Preferiamo restare chiusi ed aspettare la riapertura dell’attività.”
Anche su questo punto, però, Vincenzo è molto chiaro e lungimirante.
Il Governo deve sostenerci, soprattutto in questa fase due. All’inizio e per un periodo di tempo non definito, dovremo per forza convivere con questo virus e quindi anche le riaperture non saranno a pieno regime, ma soggette a limitazioni e azioni contenitive e in più non sarà facile, da subito, far uscire le persone che vivono in una situazione di paura costante. Ma in questo contesto, la pressione fiscale sulle nostre attività rimane invariata. Fitti, tasse e dipendenti saranno sempre a nostro carico nonostante una riduzione drastica della mole di lavoro. L’aiuto che noi chiediamo al Governo è che intervenga come nostro sostituto in questa fase e si faccia carico dei nostri costi. Solo così le grandi strutture potranno sopravvivere”.

Oriana Giraulo
Oriana Giraulo

Giornalista, food blogger e social media manager. Mi affascina tutto quello che è nuovo ed innovativo. Sono sempre pronta ad immergermi in nuovi progetti nella quale metto tutto il mio entusiasmo. Divoratrice non solo di "buon" cibo ma anche di libri, per questo motivo nella mia borsa non ne manca mai uno, insieme alla mia agenda che mi tiene aggiornata sulle tante cose da fare.... E adesso corro, le "notifiche" mi chiamano! :)

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