Contest gastronomico “La Tonda e il cinghiale”. Ecco il vincitore ed i piatti in gara!

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E’ stata un’edizione speciale, quella numero 36, della Sagra della nocciola e del cinghiale di Gaiano, frazione di Fisciano, organizzata dal Circolo Culturale Gerardo Pecoraro e sostenuta dal Comune di Fisciano e dal GAL Terra è Vita.

Molti focus ed approfondimenti da vivere online, con qualche eccezione per un convegno dedicato al settore corilicolo ed il contest gastronomico “La Tonda e il cinghiale”.

Quest’ultimo, tenutosi sabato 29 agosto all’Agriturismo Barone Negri, ha visto in gara 5 chef che hanno presentato alla giuria la loro interpretazione di un piatto a base di nocciole e di carne di cinghiale.

In giuria: la presidente del consiglio comunale di Fisciano, Teresa D’Auria, la noccio tester Irma Brizi, la vice presidente del Circolo Culturale Pecoraro Francesca Sica, il fiduciario della Condotta Slow Food Salerno Valerio Salvatore e Rosario D’Acunto, presidente Associazione Nazionale Città della Nocciola. Ha condotto la gara la giornalista gastronomica Antonella Petitti, fondatrice del blogzine Rosmarinonews.it.

Cos’hanno proposto gli chef in gara? Ecco…

Lo chef Maurizio Pappalardo del ristorante Popilia di Giffoni Sei Casali: “Bocconcini di cinghiale con vellutata di patate, polvere di crusco e granella di nocciola”

Lo chef Alfonso Di Lieto del ristorante Q-Vida di Salerno: “Costine di cinghiale in crosta di torroncino giffonese con tortino di patate alle erbe al profumo di agrumi”

Lo chef Francesco Mastrogiovanni del bistrot Sciccaria di Battipaglia: “Un cinghiale a Cuba”

Il pizzaiolo Mirko Patrizio della pizzeria Il Corallo di Baronissi: “Pizza fritta ripiena al ragù di cinghiale”

Lo chef Gerardo Figliolia dell’Osteria La Pignata di Bracigliano: “Genovese di cinghiale con la Tonda di Giffoni”

Chi ha portato a casa la vittoria? E soprattutto perchè?

E’ stato il piatto dello chef Alfonso Di Lieto a conquistare il voto più alto, per la complessità organolettica che è riuscito ad ottenere unendo il carattere della carne di cinghiale alla croccantezza delle nocciole utilizzate nella panatura, accompagnata poi dalla dolcezza delle patate, dall’aromaticità delle erbe e da quel tocco acido degli agrumi.

Un concerto ben riuscito, seppure difficile perché ricco di note da concordare.

Un contest riuscito per l’eccellente proposta di tutti e 5 gli chef in gara, ambasciatori schietti e di qualità di territori generosi.

Nei prossimi giorni pubblicheremo tutte le ricette, per il piacere di chi vorrà tentare di portare un po’ de “La Tonda ed il cinghiale” sulla propria tavola!

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