Colli Asolani: non solo Asolo Prosecco Superiore DOCG. Parliamo di Montello…

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MONTEBELLUNA (TV). Oltre all’ “Asolo Prosecco Superiore DOCG”, produzione di punta del Consorzio Tutela Vini Montello-Colli Asolani, che si fregia della denominazione garantita dal 2009, l’area del Montello-Colli Asolani vanta anche un’altra piccola produzione vinicola autoctona di elevata qualità: il “Montello Rosso” o “Montello”, DOCG a partire dalla vendemmia 2011.

L’ottenimento della DOCG per il “Montello” è una nuova conquista per il settore vitivinicolo – afferma Armando Serena, Presidente del Consorzio Tutela Vini Montello-Colli Asolanie questo vino, che potrebbe essere classificato come Bordolese, in realtà assume e comunica appieno le caratteristiche e il valore della zona produttiva del Montello e dei Colli Asolani. “Lo scopo di avere una DOCG con questi vitigni è proprio quella di proporsi sul mercato con vini di grande qualità, con l’obiettivo di dare maggiore importanza e identificazione territoriale a questo vino rosso che si basa su vitigni internazionali che sono però coltivati in Veneto da più di 60 anni”.

TERROIR. Sulle colline argillose del Montello, il clima è secco d’estate e rigido d’inverno e le forti pendenze (i vigneti sono ben esposti e ubicati su terreni collinari o pedecollinari) e la particolare disposizione del terreno (la cui natura acida facilita nella pianta l’assorbimento di microelementi) fanno sì che la vite sia una delle poche colture che riescono a sopravvivere in questo ambiente. La vite, secondo queste condizioni climatiche e ambientali dà origine a una limitata produzione di elevata qualità, che viene mantenuta grazie anche alle pratiche arboree applicate durante la stagione vegetativa, come ad esempio il diradamento estivo dei grappoli, l’inerbimento dei filari ed una potatura drastica invernale. La resa massima di uva per ettaro del “Montello” in coltura specializzata non supera le 10 tonnellate con una densità di impianto non inferiore a 3500 ceppi.

AMPELOGRAFIA. “Montello Rosso” è l’appellativo del vino rosso ottenuto dagli uvaggi bordolesi del territorio che si compone da uve, mosti e vini provenienti dai vigneti di un ambito aziendale secondo questa ripartizione: Cabernet Sauvignon dal 40% al 70%, Merlot e/o Cabernet Franc e/o Carmenère dal 30% al 60%. Possono concorrere fino ad un massimo del 15% anche le uve dei vitigni a bacca di colore analogo esclusi gli aromatici, idonei alla coltivazione per la provincia di Treviso.

 

TIPOLOGIE. Declinato in due versioni, “Montello Rosso” e “Montello Rosso Superiore”, questo vino deve essere sottoposto ad un lungo affinamento, che decorre dal primo novembre dell’anno di produzione delle uve, di almeno 18 mesi (9 mesi in botti di rovere e 9 in bottiglia) per la prima tipologia e di almeno 24 mesi (12 mesi in botti di rovere e 6 mesi in bottiglia) per l’altra. Le uve destinate alla produzione della versione “Superiore” presentano un titolo alcolometrico volumico minimo superiore dell’ 1% vol. (12,5%) rispetto a quello del “Montello Rosso” (11,5 %).

CARATTERISTICHE. Di colore rosso rubino intenso tendente al granato con l’invecchiamento, il “Montello” ha un profumo vinoso intenso, gradevole, etereo e un sapore secco sapido, robusto e lievemente speziato, a volte con sentori di legno in relazione alla conservazione in botti di rovere.

ABBINAMENTI. L’abbinamento migliore per questo vino è la carne rossa, in particolare anche arrosti di cacciagione e selvaggina, i formaggi di media stagionatura e piccanti, ma anche i piatti tipicamente veneti come la classica “Pasta e fasoi”, la “Luganega con i funghi”, o la “Sopa coada”, una zuppa cotta al forno con piccioni e formaggio.

ZONA DI PRODUZIONE. La zona di produzione delle uve atte alla produzione dei vini “Montello Rosso” o “Montello” comprende l’intero territorio dei comuni di Castelcucco, Cornuda e Monfumo e parte del territorio dei comuni di: Asolo, Borso del Grappa, Caerano S. Marco, Cavaso del Tomba, Crespano del Grappa, Crocetta del Montello, Fonte, Giavera del Montello, Maser, Montebelluna, Nervesa della Battaglia, Paderno del Grappa, Pederobba, Possagno, S. Zenone degli Ezzelini e Volpago del Montello, tutti situati in provincia di Treviso.

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