CIBO e dintorni. Al Salone Internazionale dell’Alimentazione si lancia l’idea del marchio Dieta Mediterranea

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SALERNO. “Stato generale dell’agricoltura: enogastronomia d’eccellenza e dieta mediterranea”, è stato questo il tema conduttore di una importante riflessione sul settore agricolo e delle produzioni nel salernitano ed in Campania voluto dall’assessore provinciale all’agricoltura Mario Miano, a cui hanno preso parte le associazioni di categoria e molti rappresentanti istituzionali, in occasione dell’ultima edizione di Cibo e dintorni.

Tante le problematiche storiche, nonché quelle legate a questo lungo periodo di crisi, ma l’inventiva è una caratteristica tutta meridionale e tante sono state le proposte per risollevare le sorti del settore.

Tra le sfide ed i progetti che più hanno riscontrato l’accordo dei presenti, l’idea del presidente del parco nazionale del Cilento e del vallo di diano, Amilcare Troiano, di lanciare il marchio collettivo “Dieta mediterranea”.

Da più parti mi sono arrivati stimoli per la creazione di un marchio dedicato alla Dieta Mediterranea e non possiamo rischiare se ne faccia uno che rappresenti solo una parte del territorio. Per questo è un ente che deve lanciarlo mettendo insieme tutti, visto che la Dieta Mediterranea non è solo stile alimentare, ma anche stile di vita e di una cultura intera”.

Gradito ed inatteso l’intervento di Vittorio Sangiorgi, presidente nazionale Giovani Coldiretti, che ha condiviso preoccupazioni per questo momento storico, riponendo speranze nella folta squadra di giovani e giovanissimi che scelgono l’agricoltura per costruire il proprio futuro.

L’Italia subisce le lobby nell’agroalimentare, proprio perché la sua alta qualità è un pericolo per tutti gli altri Paesi”, conclude Sangiorgi.

 

LE DICHIARAZIONI.

La prima cosa che va salvaguardata è il territorio, di conseguenza nasce e cresce l’identità dei prodotti tipici” – Pietro Caggiano, presidente Coldiretti Salerno.

In una regione in cui il PIL agricolo ha superato il PIL turistico bisogna cominciare a programmare sul serio. L’obiettivo dev’essere alta qualità, ma anche capacità di dare un buon servizio al consumatore. C’è ancora bisogno di tanta informazione, per ora non siamo riusciti nemmeno a “penetrare” completamente i nostri corregionali. Tutto parte da noi, siamo noi a dover acquistare per primi i prodotti della nostra terra” – Mario Miano, assessore all’agricoltura della Provincia di Salerno.

Dovremmo finalmente partire con una fase attuativa, come ad esempio decidere che nelle mense pubbliche vi sia spazio solo per i prodotti locali della Dieta Mediterranea” – Antonio Orlotti, presidente CIA Salerno.

La politica agricola comune si scontra con la prospettiva di Ciolos, noi chiediamo più spazio per le medie e piccole imprese, un’agricoltura più sostenibile e più spazio per i giovani e l’innovazione. Anche se le trattative sono già in fase avanzata, continueremo a lottare”, racconta l’europarlamentare Erminia Mazzoni.

 

Antonella Petitti

 

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