Cibi antitumorali. La salute che passa dal piatto…

0
176

La nostra alimentazione gioca un ruolo fondamentale in fatti di salute perché, di fatto, siamo ciò che mangiamo. Ogni giorno le cellule che compongono il nostro corpo si formano e cambiano a seconda dei cibi che mangiamo e dello stile di vita che conduciamo.

Mangiare è una della cose che facciamo più spesso e prestare attenzione agli alimenti dannosi è diventato sempre più importante. Ma, come ci sono alimenti dannosi per la salute, ne esistono altri che hanno proprietà benefiche sul corpo umano.

Tra questi, una particolare categoria è stata dedicata agli alimenti ‘antitumorali’, capaci cioè di prevenire l’insorgenza di tumori e di proteggere le cellule da eventuali danni.

Secondo l’Airc, l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, tre tumori su dieci sono causati da una cattiva alimentazione. Partendo da questa ricerca, in letteratura sempre più studi hanno dimostrato come l’incidenza di alcune classi di tumori diminuisca nelle popolazioni che mangiano regolarmente particolari alimenti.

Così nel corso degli anni il ruolo dell’alimentazione è diventato molto importante nella comunità scientifica per la prevenzione dei tumori e in alcuni casi anche per la cura. D’altronde, anche Ippocrate diceva già più di duemila anni fa “Fa’ che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”.

Ecco quindi un elenco di alcuni alimenti che si sono dimostrati utili nella diminuzione di alcune classi di tumore nella persone che li mangiano regolarmente.

Alcuni di questi alimenti sono usati largamente nella cultura italiana, quindi scopriamone l’importanza scientifica e soprattutto come utilizzare al meglio le loro proprietà.

Pomodori

Il frutto simbolo dell’Italia, è un concentrato di una delle molecole anticancro studiate: il licopene, il pigmento responsabile del suo colore.

Per ottenere le maggiori concentrazioni di licopene è necessario cuocere il pomodoro, perché viene liberato dal riscaldamento delle cellule del frutto, ancora meglio se la cottura avviene in presenza di molecole grasse, come nel caso dell’olio d’oliva usato per la salsa di pomodoro.

Il licopene è una molecola che può essere efficace nella prevenzione del cancro della prostata, come dimostrato in alcuni studi di laboratorio su colture cellulari, ma anche in studi epidemiologici

(Italia, Spagna e Messico, tre Paesi dove la salsa di pomodoro la fa da padrona nell’alimentazione quotidiana, hanno tassi di cancro prostatico inferiori a quelli dei Paesi del nord Europa o degli Stati Uniti).

 

Vino rosso

Il vino rosso contiene moltissimi composti benefici, tra i quali spicca il resveratrolo che, in laboratorio, ha dimostrato di essere efficace sia nel bloccare la progressione dei tumori sia nel prevenirne la comparsa.

Il vino contiene inoltre antocianine e altri polifenoli, dalla potente azione antiossidante. Tra l’altro, un bicchiere di vino rosso al giorno si è dimostrato utile anche nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e nella degenerazione delle funzioni cerebrali.

 

I cavoli e le altre crocifere

Considerate verdure povere e non molto apprezzate dalla maggior parte delle persone, i cavoli e le crucifere (broccoli e cavolfiori) costituiscono una vera barriera anticancro. Fin dall’antichità queste piante sono state coltivate per le loro virtù medicinali.

Studi favorevoli al consumo di crucifere riguardano anche il cancro del polmone, del colon-retto e della prostata. Responsabili della maggior parte di questi effetti benefici sarebbero i glucosinolati.

Queste molecole, nel corso della masticazione che rompe la parete delle cellule vegetali, si mescolano ad altre sostanze, tra cui un enzima, la mirosinasi, che induce la produzione di una potente molecola anticancro, il sulforafano.

Attenzione, però, perché si cuoce il cavolo a lungo o in abbondante acqua, la mirosinasi viene degradata e si riduce la quantità di isotiocianati liberata durante la masticazione.

 

Aglio, cipolla & Co.

Anche l’aglio, la cipolla e le altre piante di questa famiglia (erba cipollina, porri, scalogno) contengono molecole di zolfo, come i cavoli.

La loro proprietà è quella di bloccare la formazione delle nitrosammine, potenti alteratori dell’informazione genetica e, di conseguenza, cancerogene. La sostanza attiva è l’alliina, che si attiva solo quando la pianta viene tagliata o masticata e per questo motivo che solo aglio e cipolle fresche hanno proprietà anticancro.

 

Le alghe

Sono le antenate di tutti i vegetali, ma nonostante ciò godono di pochissimo successo sulle tavole occidentali. Le alghe, però, sono ricche di minerali (iodio, potassio, ferro e calcio), di proteine e di amminoacidi essenziali (cioè quei componenti delle proteine che l’organismo umano non è in grado di sintetizzare autonomamente).

Secondo alcuni studi, la bassa incidenza di alcuni tipi di tumori nelle popolazioni orientali, in particolare nei giapponesi, sarebbe proprio da imputare al gran consumo di alghe.

Le donne giapponesi, per esempio, hanno nel sangue un livello di estrogeni (gli ormoni femminili) più basso delle donne occidentali e ciò le protegge in parte dai tumori ormono-dipendenti, come quello del seno e dell’endometrio.

Non solo: alcuni studi di laboratorio hanno dimostrato che estratti di alghe sono in grado di rallentare la crescita delle cellule cancerose. I principi attivi dotati di questa proprietà sarebbero le fucoxantine e il fucoidano.

Quest’ultimo indurrebbe l’apoptosi, ovvero la morte programmata delle cellule maligne. Le fucoxantine, invece, Sono simili ad altri pigmenti della famiglia dei carotenoidi, come il betacarotene (contenuto principalmente nelle carote e nelle zucche arancioni) e il licopene (contenuto nel pomodoro).

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here